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MONDO

Filadelfia

Deraglia un treno tra Washington e New York: 7 morti, anche un italiano fra le vittime

Si chiamava Giuseppe Piras ed era negli Usa per lavoro. Oltre 200 i feriti dell'incidente. Il convoglio andava troppo veloce. L'Fbi esclude la pista-terrorismo

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C'è un italiano tra le vittime del disastro ferroviario accaduto sulla linea Washington-New York. Lo ha reso noto il console generale di Filadelfia, Andrea Canepari. La vittima si chiamava Giuseppe Piras ed era negli Stati Uniti per lavoro. Uno dei vagoni del treno della Amtrak deragliato a Philadelphia è ridotto a un ammasso di lamiere contorte, come un barattolo schiacciato. Ma anche altri cinque o sei vagoni sono gravemente danneggiati e rovesciati su un fianco. E' pesante il bilancio dell'incidente: sette morti, fra cui anche Piras, e oltre duecento feriti, di fatto quasi tutte le persone che erano su quel treno, circa 240. Ma a vedere la scena del disastro alla luce del giorno, viene da pensare che poteva andare anche peggio.   

Una linea "maledetta"
Partito da Washington, il treno era diretto a New York quando per l'eccessiva velocità è uscito dai binari mentre affrontava una curva. Si è piegato improvvisamente da un lato ed è deragliato: all'interno delle carrozze si è scatenato l'inferno. Nell'urto decine di persone sono state scaraventate una sull'altra, e centinaia di oggetti vari, come telefoni o computer o valige, sono stati catapultati ovunque, come hanno raccontato alcuni dei sopravvissuti, molti dei quali sono emersi dai rottami coperti di sangue e sotto shock, ma comunque sulle loro gambe. "Abbiamo medicato in ospedale oltre duecento persone", ha detto Samantha Phillips, direttrice dei servizi d'emergenza cittadini. Otto feriti sono in condizioni critiche, mentre alcune persone risultano ancora da reperire.   

La causa: velocità eccessiva
Tra i feriti c'è anche il conduttore del treno, che però ha già riferito la sua versione alla polizia, mentre il sindaco di Philadelphia, Michael Nutter, ha detto che la Amtrak ha già recuperato la cosiddetta "scatola nera" dalla locomotiva. Secondo le conclusioni delle indagini preliminari, a causare l'incidente è stata senza dubbio la velocità eccessiva: il treno avrebbe proceduto in quel tratto, in presenza di una curva, a circa 160 chilometri orari, invece degli ottanta consentiti. Ma al di là della velocità, c'è chi punta il dito anche contro le infrastrutture obsolete, e contro le responsabilità della politica che non fa nulla per migliorarle. Sulla linea della costa Est, una delle più trafficate negli Usa, negli ultimi quattro anni ci sono già stati venti deragliamenti, sottolinea il Washington Post.   

La polemica sui fondi per ristrutturare la rete
La Casa Bianca a sua volta accusa i repubblicani di aver bloccato i fondi per ristrutturare la rete dell'Amtrak. Il presidente Obama aveva proposto di incrementare le risorse di un miliardo di dollari, portandole a 2,4 miliardi, mentre il bilancio presentato dalla destra, ha sottolineato il portavoce Earnest, prevede un taglio di 252 milioni di dollari. Ma Obama non vuole polemizzare. Questa "è una tragedia che tocca tutti noi", ha affermato, ringraziando al tempo stesso i pompieri, la polizia e il personale medico che ha lavorato per salvare vite. Rapidamente, sul posto sono arrivati oltre 120 pompieri e oltre duecento agenti di polizia. E anche decine di agenti dell'Fbi. E in poche ore il Bureau ha annunciato che in base alle prime indagini "non ci sono prove che si sia trattato di un atto criminoso".
E' stato un tragico incidente.