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ITALIA

Attaccato il sito dell'emittente

Trieste, Radio Punto Zero sotto attacco hacker. Sul sito scritte inneggianti all'ISIS

Hacker hanno preso di mira la radio triestina, che ha oscurato il sito. La diogos indaga sull'origine dell'attacco. Un tecnico: "Il nostro portale è gestito da statunitensi"

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Il sito hackerato
Attacco hacker al sito della radio triestina Radio Punto Zero: al suo posto è comparsa la scritta "Hacked by Team System Dz" e "I love you Isis" in inglese e arabo. Ci sono foto di guerra, case distrutte e una frase contro "Usa, Israele e gli alleati degli infedeli". Di continuo, parla una voce in lingua araba.

I tecnici: "Sito gestito da statunitensi"
Una fonte della radio ha spiegato: "In passato non abbiamo avuto minacce di questo tipo. Forse ci hanno preso di mira perché il nostro sito ha il server ad Amsterdam ed è gestito da statunitensi". L'attacco è avvenuto alle 15:53, ma già ieri, spiegano da Radio Punto Zero, ci sono stati dei problemi. Già in passato ci sono stati "attacchi ai siti rivolti ai giovani", ha detto la fonte. Lunedì pomeriggio ci sarà un incontro con la Digos per seguire la vicenda. Il direttore della radio, Filippo Busolini ha detto: "Non credo si tratti di uno scherzo", anzi, l'azione è opera "di persone esperte, gente che fa politica del terrore e non di sprovveduti". Vista anche la particolare protezione e potenza del sito. Busolini ha parlato di "un episodio molto brutto: ci sentiamo violati, violentati in modo violento".

"Preoccupazione" per l'episodio
"L'episodio desta preoccupazione", commenta il procuratore capo di Trieste, Carlo Mastelloni. "È il primo episodio di questo tipo nel territorio del Friuli Venezia Giulia ma non escludo ci siano stati precedenti nel resto del territorio italiano". 

Serracchiani: "Non ci intimidiranno"
"Spero non sia confermata l'ipotesi che l'attacco informatico avvenuto oggi al sito di una radio di Trieste sia opera dell'Isis", dice Debora Serracchiani, presidente del Friuli Venezia Giulia. "In ogni caso non accettiamo intimidazioni o minacce". Per Serracchiani "è fondamentale si sappia che la nostra comunità regionale rigetterà con assoluta fermezza qualsiasi tentativo di infiltrazione a qualsiasi livello venga condotta".