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MONDO

Riprendono gli scontri a Kiev

Ucraina: occupati un ministero e 7 consigli regionali. Scomparso un leader antigovernativo

Le proteste infiammano anche le regioni lontane dalla capitale. Oltre 10 mila persone al funerale dell'attivista ucciso. Non si hanno notizie di un leader del movimento AutoMaidan, si teme sia stato sequestrato

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Ucraina
Sono arrivati in 1500 e hanno occupato il consiglio regionale di Ivano-Frankivsk, nell'ovest dell'Ucraina. Sono sette ormai i palazzi del potere locale in mano ai manifestanti anti-governativi, tutti nelle regioni occidentali e centrali del Paese, oltre alla sede del ministero dell'Agricoltura. A Kiev, dopo una giornata di relativa tregua, sono ripresi gli scontri davanti allo stadio: i dimostranti hanno bruciato una pila di pneumatici crando una barriera di fumo e fiamme tra loro e gli agenti e hanno lanciato fumogeni e molotov. La polizia ha risposto con cannoni ad acqua, per spegnere l'incendio. 

Si allarga il raggio della protesta: si dimettono agenti di polizia
Da piazza Maidan, a Kiev, la protesta ha prima raggiunto le regioni ad ovest dell'Ucraina, tradizionalmente filo-occidentali, poi è arrivata anche nelle aree russofone orientali. E persino all'interno dei reparti speciali delle forze dell'ordine. Secondo quanto riporta l'agenzia Interfax alcuni agenti del Berkut (le teste di cuoio) si sarebbero dimessi dopo la morte di alcuni manifestanti e la violenza delle forze dell'ordine. 

Un altro manifesante antigovernativo desaparecido
Dmitro Bulatov, 35 anni, uno dei dirigenti di AutoMaidan - il movimento che organizza cortei pacifici in macchina per protestare contro Yanukovich - è scomparso. Non ci sono sue notizie il che fa temere che si tratti di un sequestro. Un espisodio inquuetantie a pochi giorni dal rapimento in un ospedale di Kiev di altri due arrivisti dell'opposizione. Entrambi feriti sono stati prelevati da un commando armato. Uno dei due, Igor Lutsenko, è riuscito a sopravvivere mentre  Iuri Verbitsky è stato ritrovato cadavere in un bosco. Ai suoi funerali, venerdì, hanno partecipato oltre 10 mila persone.

Yanukovich, rimpasto con minaccia: "se non si trova una soluzione useremo ogni metodo legale contro la crisi"
Per risolvere la crisi che mette a ferro e fuoco il Paese il presidente ucraino ha promesso un rimpasto del governo entro la prossima settimana:  ''Prenderemo una decisione sul rimpasto del governo in occasione della riunione straordinaria del Parlamento
convocata per martedì - ha detto - se le cose andranno per il verso giusto, allora tutto bene, ma in caso contrario utilizzeremo ogni metodo legale per risolvere la crisi". Nello stesso discorso Yanukovich ha promesso un'amnistia e modifiche alla legge che limita il diritto di manifestare.  Il ledaer dell'opposizione VItali Klitschko- a sua volta fischiato da parte della piazza - ha replicato che le proteste finiranno solo con le dimissioni di Yanukovich.