Original qstring:  | /dl/archivio-rainews/articoli/ucraina-elezioni-508449fe-20cc-47e5-8c3b-2319869b72cd.html | rainews/live/ | true
MONDO

Numerosi scrutatori hanno subito intimidazioni

Le altre elezioni: Ucraina al voto, tra Europa e Russia. Tensione e voglia di democrazia

Mentre si contano le vittime degli scontri nell'est separatista, il paese di mezzo tra Europa e Russia cerca di riscrivere la propria storia: sull'orlo del baratro, ma con il desiderio di costruire un futuro con la democrazia

Condividi
di Lucia GoracciKiev
36 milioni di ucraini alle urne domenica per eleggere il presidente che dovrà riscrivere la storia recente del paese. La data scelta non è casuale, nel giorno del voto europeo, è un modo per dire “questa parte d’Europa nell’Unione Europea ancora ci crede e ci muore”. Cominciò infatti tutto così, lo scorso novembre: fu la decisione del presidente Yanukovich di non firmare l’accordo di associazione all’Ue – dietro pressione di Mosca – a scatenare Piazza Indipendenza a Kiev. Proteste, repressione del regime, centinaia di morti sino alla fuga, il 21 febbraio in Russia, del presidente filorusso.

E’ un’Ucraina mutilata della Crimea – annessa lo scorso marzo dalla Federazione Russa – quella che si avvia alle urne. Ma in gioco è la tenuta dell’intera nazione. A est gli scontri tra filorussi e forze leali al governo di Kiev continuano e fanno vittime, molti seggi elettorali nelle regioni secessioniste di Donetsk e Lugansk neanche apriranno. Andare a votare, nel sudest, sarà una vera e propria prova di coraggio. Molti addetti alle elezioni sono stati intimiditi, aggrediti e alcuni di loro sono scomparsi.

Frontrunner  di queste elezioni presidenziali ucraine è Petro Poroshenko, conosciuto come “il re de cioccolato” per la casa dolciaria di cui è proprietario. Un altro oligarca che si candida a guidare l’Ucraina, indipendente dal 1991. Un oligarca che però è salito sulle barricate nei giorni della rivolta di Kiev ed  è pronto anche a cercare un dialogo con Mosca. Riuscirà il re del cioccolato Poroshenko ad aver ragione dello zar del gas Vladimir Putin? Gli umori della piazza a Kiev dicono che potrebbe essere eletto già al primo turno. Una prova di compattezza e di tenuta della fragile democrazia ucraina che sarebbe la miglior risposta da recapitare oltrefrontiera, a Mosca.