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MONDO

L'Ue: "Stop a violenze"

Ucraina, via libera all'amnistia, rilasciati manifestanti. Chiesto ora sgombero palazzi occupati

Il provvedimento licenziato dal Parlamento permetterà il rilascio di manifestanti anti-governativi arrestati dopo le manifestazioni. L'Alto rappresentante per la politica Ue incontra Yanukovich: "Stop a intimidazioni". I manifestanti abbandonano il ministero dell'Agricoltura

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Kiev
Kiev
Il Parlamento ucraino (Rada) ha approvato con l'astensione delle forze d'opposizione un'amnistia che permetterà il rilascio di manifestanti anti-governativi arrestati in seguito ai disordini delle ultime settimane. Il sì dovrebbe inaugurare un periodo di distensione.

L'appello dell'Unione Europea
In precedenza, Catherine Ashton, Alto rappresentante per la politica Ue, ha visto il presidente Yanukovich. E al termine dell'incontro col presidente ucraino ha chiesto di cessare "violenze" e "intimidazioni" in Ucraina, "da qualunque parte provengano". Quello che Ashton chiede è che "un vero dialogo tra maggioranza e opposizione" ucraine, per porre fine alla grave crisi politica. 

Abbandonato il ministero dell'Agricoltura
Intanto, le ormai ex unità di autodifesa di Maidan Nezalezhnosti, la piazza Indipendenza nel cuore di Kiev centro delle manifestazioni antigovernative, hanno giurato di essere pronte a "sacrificare la vita per il popolo ucraino e per l'Ucraina". Poco più lontano, i manifestanti hanno abbandonato il ministero dell'Agricoltura. La decisione è arrivata dopo nuovi scontri e lanci di granate, scoppiati quando i militanti del partito ultra nazionalista di Svoboda hanno cercato di convincere il gruppo di estrema destra 'Spilna Sprava' a liberare il ministero.

Putin: "Attendere nuovo governo prima di nuovi aiuti"
Accogliendo una proposta del premier Medvedev, il presidente russo Vladimir Putin ha invitato l'esecutivo ad attendere la formazione del nuovo governo ucraino, prima di onorare la promessa di nuovi aiuti economici a Kiev. In dicembre, Mosca aveva promesso a Kiev di acquistare 15 miliardi di dollari in titoli di Stato (di cui 3 mld già comprati) e di ridurre di un terzo il prezzo del metano russo, dopo la decisione del presidente Ianukovich di rinviare la firma di una accordo di associazione con la Ue. La riduzione del costo del gas russo è già stata concessa ma con un accordo da rinnovare ogni tre mesi: la prima scadenza è a fine marzo.