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MONDO

Vertice a Berlino

Ucraina, via libera agli aiuti umanitari per l'est. Missile su profughi

Il ministro degli Esteri russo Lavrov: 280 camion potranno raggiungere l'est ucraino. "Accordi sono stati raggiunti con l'Ucraina e il Comitato internazionale della Croce rossa". Convoglio di profughi colpito da missile: vittime

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Ci sono progressi nei colloqui a Berlino tra i quattro ministri degli Esteri di Russia, Ucraina, Germania e Francia. Il capo della diplomazia russa, Sergei Lavrov ha dato il via libera al convoglio di aiuti umanitari diretti all'est dell'Ucraina. Si tratta di 280 camion, fermi alla frontiera da alcuni giorni

Via libera agli aiuti umanitari
"Tutte le questioni sono state risolte" - ha detto Lavrov - "Accordi sono stati raggiunti con l'Ucraina e il Comitato internazionale della Croce rossa", ha spiegato. Anche da parte di Kiev, i camion sono stati riconosciuti come aiuti umanitari. Per il resto, nessun altro risultato sembra essere stato raggiunto nella riunione. Lavrov ha ribadito che "finché Kiev persegue una soluzione militare, gli sforzi internazionali (per risolvere la crisi, ndr) non avranno successo". Gli ucraini, ha aggiunto, "continuano a fare richieste vaghe".

La soluzione alla crisi
Quanto a una road map per uscire dalla crisi ucraina, il ministro tedesco Frank-Walter Steinmeier ha parlato di progressi raggiunti su alcuni punti, senza tuttavia risultati concreti. "Per fare progressi ci si dovrà riunire cinque ore più volte", ha commentato il capo della diplomazia di Kiev, Pavlo Klimkin per cui i colloqui sono stati "molto difficili". L'obiettivo era avviare un percorso di uscita dalla crisi ucraina, raggiungendo un'intesa di massima che consenta di mettere a punto proposte sulle quali avviare un negoziato vero e proprio. "I ministri hanno analizzato la situazione in tutti gli aspetti e messo un accento sulla fine quanto prima delle ostilità", ha reso noto il dicastero russo in una nota.

I colloqui andranno avanti
Lavrov ha fatto poi sapere che i colloqui andranno avanti, nonostante motivi di frizioni con la controparte ucraina. In mattinata, il capo della diplomazia ucraina, Pavlo Klimkin ha detto alla radio tedesca Deutschlandfunk di aver "bisogno di aiuti militari". Per il ministro degli Esteri russo ha tuttavia garantito di proseguire le trattative "nei prossimi giorni", per "raggiungere una formulazione generalmente accettabile" e "poi vedremo come proseguire gli sforzi per porre fine alla tragedia che sta snaturando l'Ucraina".

Convoglio di profughi colpito da missile
Intanto è ancora tensione nell'est dell'Ucraina. Separatisti filorussi hanno sparato razzi e colpi di mortaio contro un convoglio di civili in fuga dai combattimenti nella regione di Luhansk. "Molte persone, tra cui donne e bambini, sono morte", ha fatto sapere Andriy Lysenko, portavoce del Consiglio ucraino di sicurezza nazionale, senza precisare tuttavia quante persone o veicoli facessero parte del convoglio. L'attacco è avvenuto tra le città di Svitlivka e Khrashchuvate, situate sulla strada principale che porta da Luhansk verso la Russia. Si tratta della stessa strada che percorrerà probabilmente il convoglio russo con gli aiuti umanitari destinati alla città assediata.