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MONDO

I giovani di Maidan

I volti della protesta, l'archivista e la cantante che ripulisce la piazza

Oksana è una cantante che ha deciso di vivere in Ucraina e da tre mesi è in Piazza. Si rende utile ripulendo le strade. C'è poi l'archivista Igor che con altri volontari ha creato un centro di prima accoglienza nella centrale chiesa greco ortodossa. Primo soccorso ai feriti meno grave e posti letto e cibo per i manifestanti

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Oksana
di Benedetta Bidini
Sono in piazza dal 30 novembre, dall'inizio delle proteste. Giovani e professionisti che in questi tre mesi di scontri si sono resi utili come potevano. Pulendo le piazze e le strade, soccorrendo i feriti o cucinando un pasto caldo.

Tra loro c'è Oksana, una cantante che ha fatto il giro del mondo e che ha deciso di vivere nel suo paese e di aderire alla protesta di Maidan. "Non potevo non venire" dice mentre con la scopa in mano ripulisce le strade dopo i giorni dei violentissimi scontri.

"Questa rivoluzione non può finire, dobbiamo continuare a lavorarci". Ha aderito subito alla protesta contro il governo di Yanukovich "anche gli ucraini devono godere delle libertà diffuse in tutto il mondo, anche qui la gente deve poter respirare e vivere come vuole".


Un altro volto di Maidan è Igor; ha 30 anni e con altri volontari ha creato un piccolo rifugio per i manifestanti nella chiesa greca ortodossa del centro di Kiev. Un ospedale improvvisato per i tanti feriti che in questi mesi hanno avuto bisogno di cure, ma anche un pasto caldo e un letto ai manifestanti di Maidan.

"Prima della protesta lavoravo in un centro di ricerca storico. Sono un archivista. Il mio compito è dare accesso agli archivi dei servizi segreti sovietici, perché gli storici e le famiglie che sono state vittima del regime totalitario possano scoprire tutta la verità". 

"Nella chiesa centrale greco ortodossa di Kiev abbiamo creato decine di posti letto - racconta -  c'è una stanza per i medici, ci sono infermieri volontari e una cucina improvvisata, dove si prepara qualcosa da mangiare". Un primo soccorso per i feriti meno gravi. Ci sono poi a disposizione delle automobili che trasportano i feriti all’ospedale quando è necessario. Altri hanno l’incarico di tenere puliti i locali. Sono tutti  volontari.

Ha aderito subito alla protesta contro il governo di Yanukovich "vogliamo archiviare il totalitarismo. In questo momento al potere ci sono le stesse persone che comandavano sotto l’unione sovietica. Allora il regime violava i diritti delle persone. Oggi è lo stesso: annullano i diritti, sparano e uccidono. Per questo non basta cambiare le facce, bisogna passare dal totalitarismo alla democrazia"