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TECH

Chiamati a raccolta i rappresentanti delle aziende Usa

Ue a cena con i leader tech per collaborare contro il terrorismo

A Lussemburgo ministri dell'Interno dell'Ue e il Commissario Cecilia Malmstroem incontreranno a cena i rappresentanti dei colossi della rete, tra cui Google, Facebook, Microsoft, Twitter, per parlare di terrorismo online e di 'foreign fighters'.

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Lussemburgo
L'Unione europea chiederà ai colossi del web, in particolare Microsoft, Google, Facebook e Twitter, di collaborare alla lotta contro il terrorismo in rete. Lo ha anticipato all'agenzia France Presse il portavoce del Commissario agli Affari interni Cecilia Malmstroem, spiegando che rappresentanti delle aziende del web parteciparanno questa sera a una cena organizzata a Lussemburgo tra il Commissario europeo Malmstroem e diversi ministri dell'Interno europei.  

Secondo Michele Cercone, il portavoce di Malstroem, lo scopo dell'incontro è discutere delle sfide e delle opportunità che stanno di fronte, per costruire un ponte tra la politica e l'industria, ma non sono previste nuove azioni o misure".    

"Internet è operata principalmente da compagnie private, che posseggono la migliore expertise in materia - evidenzia Cercone - mentre polizia e intelligence hanno la migliore conoscenza delle attività terroristiche. Per questo motivo il dialogo tra pubblico e privato è uno strumento essenziale".   L'argomento dei 'foreign fighters' e del terrorismo sarà uno dei principali argomenti del consiglio Affari interni, a Lussemburgo.  

Nessuna misura specifica
La cena infatti si svolge alla vigilia del vertice dei ministri dell'Interno europei, incentrato sulla lotta al jihadismo e alla radicalizzazione dei giovani europei che si uniscono alla lotta in corso in Siria e Iraq. I partecipanti, secondo il portavoce, "discuteranno in particolare delle sfide poste dall'uso di internet da parte dei terroristi, delle risposte possibili e degli strumenti e delle tecniche che permettono di rispondere alle attività terroristiche sul web".  Sono "circa 3.000" i jihadisti europei partiti alla volta di Siria e Iraq, aveva precisato il mese scorso il coordinatore europeo per la lotta al terrorismo, Gilles de Kerchove.