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EUROPA

Lotta alla pandemia

Vaccino, Ue: da gennaio non servirà autorizzazione per l'export

 "La trasparenza delle esportazioni continuerà ad essere garantita attraverso questo nuovo meccanismo di monitoraggio che fornirà alla Commissione dati tempestivi e specifici sulle esportazioni di vaccini per ogni azienda", ha dichiarato la portavoce Spinant

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"L'Ue sostituirà il meccanismo di autorizzazione all'esportazione dei vaccini contro il Covid-19, che scade il 31 dicembre di quest'anno, con un nuovo strumento di monitoraggio. Ciò significa che dal primo gennaio 2022 i produttori di vaccini non dovranno più richiedere un'autorizzazione per l'esportazione di vaccini al di fuori dell'Ue". Lo ha annunciato Dana Spinant, portavoce della Commissione europea, nel briefing quotidiano con la stampa. "La trasparenza delle esportazioni continuerà ad essere garantita attraverso questo nuovo meccanismo di monitoraggio che fornirà alla Commissione dati tempestivi e specifici sulle esportazioni di vaccini per ogni azienda", ha aggiunto Spinant. "L'Ue - ha concluso -  è il più grande fornitore globale di vaccini" con "oltre 1,3 miliardi di dosi esportate finora da dicembre verso più di 150 Paesi".

Vigilare su nuova variante, Stati agiscano in modo rapido
"Dobbiamo restare molto vigili per quanto riguarda questa nuova variante" del virus, "E' un bene che gli Stati membri stiano agendo in maniera rapida pe rprendere le misure appropriate", ha detto ancora Dana Spinant,  una delle portavoce della Commissione europea. 

von der Leyen: aumentare capacità sequenziamento 
"Dobbiamo vaccinare e dobbiamo essere in grado di sequenziare il virus per poter reagire immediatamente a varianti di preoccupazione come nel caso della nuova variante B.1.1.529. E dobbiamo aumentare la capacità globale di produzione dei vaccini. Per questo dobbiamo lavorare insieme". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nella conferenza stampa conclusiva del Summit Ue-Asia.