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MONDO

Nella bozza Van Rompuy flessibilità per la crescita e immigrazione

Vertice Ue al via, l'appello di Renzi: "Puntiamo su crescita e occupazione"

Il premier italiano: "L'Europa pensi di più alle famiglie". Ok a Juncker ma solo con "documento chiaro su dove vuole andare l'Europa". Juncker a un passo da presidenza Commissione. Merkel: "Cameron vuole voto? Non è un dramma", ma il premier britannico ribadisce la sua opposizione. Prossimo vertice straordinario il 17 luglio

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Matteo Renzi
Al Consiglio Ue in Belgio, l'Italia "non ha qualcosa da portare a casa contro gli altri". Una cosa è importante: "Che l'Europa pensi di più alle famiglie", ma non solo. "Pensare tutti insieme a crescita e occupazione". Sono le parole del premier italiano Matteo Renzi,  nel giorno dell'inizio del vertice a Ypres. Due giorni di incontri in cui si cerca l'intesa sul tema della flessibilità.

La nomina di Juncker
E si va verso la nomina di Juncker alla presidenza della Commissione. Sembrava anche con il consenso di David Cameron. Ma il premier inglese ha minacciato "conseguenze" parlando con la stampa di Londra. E nella serata di giovedì Cameron ha ribadito che  "l'approccio che stanno considerando è sbagliato per l'Europa". Il nome di Juncker è quello di "qualcuno che faticherà ad essere la voce delle riforme e del cambiamento", tuona Cameron dal Regno Unito. Dall'Italia invece, su Juncker c'è un nì: Renzi dice sì alla nomina, solo se c'è "un documento programmatico chiaro che indichi sta andando l'Europa". 

Le altre nomine per Renzi
Renzi sottolinea la necessità di ragionare sul fronte delle nomine con una visione di insieme. "Mi sembra siano tutti d'accordo", riferisce il presidente del Consiglio. "Nelle posizioni più importanti - ha spiegato il capo del Governo - ci saranno alcuni del Ppe, a partire dal presidente della Commissione e altri di conseguenza" saranno "socialisti. Si tratta di discutere. L'Italia e il Pd sono ben pronti a discutere però dopo che sia chiaro l'obiettivo di fondo", ovvero una strategia comune. "Come Partito socialista europeo ci siamo; vediamo stasera se ci siamo anche con gli altri", ha concluso Renzi.
  
La bozza sull'agenda Van Rompuy
Intanto girano indiscrezioni sulla bozza che sarà sottoposta a capi di Stato e governo. Il presidente del Consiglio Ue, Herman Van Rompuy dovrebbe proporre un documento, la cosiddetta "agenda Van Rompuy" per i prossimi cinque anni in cui si sollecita a "fare buon uso della flessibilità intrinseca delle regole esistenti del patto di stabilità" per "aumentare gli investimenti, creare più e migliori posti di lavoro e incoraggiare le riforme per la competitivita". Sarebbe quindi questo il documento di programmazione strategica per il prossimo quinquennio che verrà discusso nella prima sessione dei lavori del Consiglio europeo, a Ypres. "Grazie agli sforzi degli Stati", si legge ancora nell'ultima versione del testo, "la correzione degli squilibri macroeconomici ha fatto progressi e le finanze pubbliche continuano a migliorare. Il Consiglio europeo accoglie con favore l'abrogazione della procedura per deficit eccessivo per molti Paesi".

Le politiche per l'immigrazione
Attenzione nella bozza anche alle "cause alla radice dei flussi irregolari", una parte "essenziale" nella politica dell'Unione. "Le politiche migratorie devono diventare una parte integrante più forte della politica estera e di sviluppo dell'Unione" - si prosegue - attraverso un potenziamento dell'Approccio globale alla migrazione e mobilità". L'agenda Van Rompuy prevede anche "gestire i flussi migratori" con "solidarietà e un'equa condivisione delle responsabilità". 

Consiglio straordinario il 17 luglio
Quanto al prossimo appuntamento, dovrebbe essere il 17 luglio. Lo riferisce il premier irlandese, Enda Kerry: "Il nuovo Consiglio europeo ci sarà dopo che il Parlamento avrà approvato la proposta per il presidente della Commissione europea".