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MONDO

Esperti Cdc, scali di New York, Los Angeles e San Francisco

Virus Sars. Nove i morti in Cina, il primo caso negli Usa

Controlli ai passeggeri in tre grandi aeroporti degli Stati Uniti d'America. Secondo l'emittente americana una persona nello stato di Washington presenterebbe i sintomi del contagio

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Sale a 9 il bilancio delle vittime del virus cinese simile alla Sars mentre il numero di casi accertati nel Paese sale a 440. La Commissione sanitaria nazionale cinese ha annunciato misure straordinarie per contenere la diffusione del virus, con centinaia di persone in viaggio in Cina per le festività dell''anno lunare'. La Sars, tra il 2002 e il 2003, uccise quasi 800 persone. Il nuovo virus, con focolaio nella città cinese di Wuhan, è stato individuato anche in altri Paesi asiatici (Thailandia, Corea del Sud, Giappone e Taiwan) mentre gli Stati Uniti hanno confermato ieri il primo caso. Oggi c'è in programma una riunione straordinaria dell'Organizzazione mondiale della Sanità per stabilire se il virus rappresenta un'emerge globale.

La paura dello sbarco anche in America del misterioso nuovo virus cinese ha fatto scattare i controlli sui passeggeri in arrivo dalla Cina ai tre grandi aeroporti internazionali Usa: gli esperti dei Centri per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie Usa (Cdc) esaminano gli arrivi da Wuhan al 'John F. Kennedy international airport' di New York, al 'San Francisco international airport' e al 'Los Angeles international airport'. 

Sintomi sospetti su cui tengono gli occhi aperti i 100 medici ed esperti sanitari sguinzagliati negli scali usa sono: febbre, tosse, difficoltà di respiro. Gli esperti usano termometri a infrarossi per misurare la temperatura. Gennaio - fanno presente ai Cdc - è purtroppo la stagione con il più alto numero di viaggi tra Cina e Usa e viceversa a causa della celebrazione del Nuovo Anno lunare cinese. Sono infatti almeno 5.000 i passeggeri da Wuhan che dovrebbero transitare nei tre maggiori aeroporti. La decisione dei Cdc di far scattare i controlli é molto rara e denota l'allarme scattato per il nuovo virus: l'ultima volta che si sono messe in atto misure simili è stato il 2014, per il virus dell'ebola, ha detto lo stesso direttore della 'Divisone sulle quarantene e le migrazioni globali' dei centri del governo Usa, Martin Cetron. 

Si alza livello rischio in Ue da basso a moderato
Il centro europeo per il controllo delle malattie (Ecdc) ha alzato a 'moderato' da 'basso' il rischio che si verifichino in Europa casi del coronavirus cinese. Lo si legge in un documento sulla home page del centro, che ricorda come 'la fonte dell'infezione è sconosciuta, e potrebbe essere ancora attiva'. La trasmissione da uomo a uomo è stata confermata, continua la nota, ma servono più informazioni per valutarne la piena portata. "Per questa ragione - continua l'Ecdc -, la probabilità di infezione per un viaggiatore che visita Wuhan e ha un contatto stretto con individui sintomatici è considerata moderata. Conseguentemente, il rischio di importazione di casi nell'Ue è allo stesso modo considerata moderata". Tre aeroporti nell'Unione Europea, ricordano gli esperti, hanno voli diretti con Wuhan, e ci sono collegamenti indiretti da altri hub. "Le prossime celebrazioni del Capodanno cinese alla fine di gennaio - conclude il documento - causeranno un aumento del volume di viaggiatori da e per la Cina e all'interno del paese, aumentando quindi il rischio dell'arrivo nell'Ue di possibili casi".