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POLITICA

Reddito di cittadinanza e quota 100

Gli emendamenti al decretone, reddito e quota 100 alla prova del Senato

Ok atteso domani

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Nell'Aula del Senato votazioni su alcuni emendamenti al Decretone. Nella mattinata sono state votate le proposte di modifica presentate sino all'articolo 5 e, durante la seduta, sono stati confermati con voto favorevole una quindicina di emendamenti già approvati in commissione Lavoro, tre proposte del governo e una dei relatori.

La seduta dell'Aula del Senato è stata sospesa per riprendere alle ore 15 a partire dagli emendamenti all'articolo 6. Nel pomeriggio infatti, è proseguita la maratona di votazioni sui circa 900 emendamenti al decretone che contiene le misure sul reddito di cittadinanza e quota 100. Le votazioni si sono concluse poco dopo le 20. L'esame del provvedimento riprenderà domattina alle 9.30 con le dichiarazioni di voto e con il voto finale di Palazzo Madama. Il decreto, che scade il 29 marzo prossimo, passerà poi in seconda lettura alla Camera.

Ok Senato a obbligo lavoro solo se salario oltre 858 euro
I beneficiari del reddito di cittadinanza saranno obbligati ad accettare la proposta di lavoro solo se il salario sarà di 858 euro al mese. Lo prevede un emendamento al decretone approvato dal Senato che conferma l'ok arrivato già in Commissione Lavoro. Nello specifico si legge che l'offerta è congrua se la retribuzione è "superiore di almeno il 10 per cento del beneficio massimo fruibile da un solo individuo, inclusivo della componente ad integrazione del reddito dei nuclei residenti in abitazioni in locazione".

Fino a 16 ore servizi sociali per percettori reddito
I beneficiari del reddito di cittadinanza dovranno svolgere nel Comune da un minimo di 8 a un massimo di 16 ore complessive settimanali di servizi utili per la collettività. Lo prevede un emendamento al decretone con reddito di cittadinanza e quota 100 per la pensione anticipata approvato dall'Aula del Senato.

Maggior privacy su spese con reddito
Lo Stato potrà controllare i soli importi complessivamente spesi e prelevati con le card del reddito di cittadinanza e non le singole spese. È quanto prevede un emendamento del governo al decretone approvato dal Senato e che recepisce le obiezioni del Garante della privacy.

I provvedimenti per approvare il modulo delle domande per il reddito di cittadinanza, i modelli di comunicazione dei redditi e le modalità di presentazione della richiesta del reddito di cittadinanza avranno bisogno del preventivo parere del Garante della privacy. 

In attesa del decreto che individuerà le modalità di presentazione delle domande, l'Inps potrà inviare comunicazioni informative mirate sul reddito di cittadinanza ai nuclei familiari che, a seguito dell'attestazione dell'Isee, presentino valori dell'indicatore o di sue componenti compatibili. Inoltre con provvedimento dell'Inps, sentito il Garante della privacy, saranno definite le tipologie di dati, le modalità di acquisizione e le misure a tutela degli interessati.

Approvato giro vite stranieri
Arrivano una serie di paletti per consentire agli stranieri di rientrare nella platea dei beneficiari del reddito di cittadinanza. L'Aula del Senato ha confermato l'emendamento al decretone della Lega (già approvato in commissione Lavoro) che precisa che "i cittadini di Stati non appartenenti all'Unione europea devono produrre apposita certificazione rilasciata dalla competente autorità dello Stato estero, tradotta in lingua italiana e legalizzata dall'Autorità consolare italiana" sia ai fini dell'accertamento del reddito e del patrimonio, sia ai fini  della composizione del nucleo familiare.

L'elenco dei Paesi dove non sarebbe possibile acquisire la documentazione necessaria per la compilazione della dichiarazione sostitutiva unica ai fini Isee verrà stilato, con decreto del ministro del Lavoro di concerto con il ministro degli Affari esteri, entro tre mesi dall'entata in vigore delle misure. Il testo puntualizza che questa disposizione non si applica nei seguenti casi: "nei confronti dei cittadini di Stati non appartenenti all'Unione europea aventi lo status di rifugiato politico (ai quali peraltro il testo del decreto legge non riconosce il diritto ad accedere al reddito di cittadinanza, n.d.r.); qualora convenzioni internazionali dispongano diversamente; nei confronti di cittadini di Stati non appertenenti all'Unione europea nei cui Paesi di appartenenza è oggettivamente impossibile acquisire le certificazioni".

Ok parere regioni per assumere navigator
Servirà il parere della Conferenza Stato-Regioni per procedere all'assunzione dei cosiddetti 'navigator', i tutor che seguiranno i beneficiari del reddito di cittadinanza nel percorso di ricerca del lavoro. Lo prevede un emendamento del governo al decretone approvato dall'Aula del Senato.

Di Maio a Saccone: orgoglioso di aver lavorato
"Oggi il senatore berlusconiano Antonio Saccone ha mostrato in Aula al Senato il gilet che usano gli steward dello stadio, facendo riferimento a un lavoro che ho fatto quando ero più giovane. Saccone fa il politico da una vita passando da destra a sinistra", sostiene il vicepremier. "Uno che campa di politica da 20 anni, cambiando lui il gilet, o meglio la casacca, a seconda della convenienza, che mi sbeffeggia perché nella mia vita ho lavorato! Fantastico!". Così replica il vicepremier Luigi Di Maio su Facebook". "Io", aggiunge il capo politico del Movimento 5 stelle, "sono orgoglioso di aver lavorato! Di aver fatto lo steward, di aver fatto il muratore e di aver fatto il cameriere".


(Foto Ansa)