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ECONOMIA

New York

Wall Street rimbalza, Dow Jones a +11,4% migliore seduta dal 1933

Mercati scommettono su approvazione piano di aiuti dal Congresso New York

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Wall Street ha chiuso in forte rialzo, rimbalzando dai minimi da tre anni toccati nella seduta precedente. I mercati puntano sul fatto che il Congresso statunitense approverà il piano di aiuti da destinare a imprese e famiglie colpite duramente dalla pandemia da coronavirus.

Per il Dow Jones, con un +11,37%, è stata la migliore seduta in termini percentuali dal 1933. Per l'S&P 500, con un +9,38%, è stata la migliore performance giornaliera dall'ottobre 2008. Il Nasdaq invece ha segnato un +8,12%. Dopo le conferme fornite dal segretario al Tesoro, Steven Mnuchin, e dal leader della minoranza democratica al Senato, Chuck Schumer, è stato il turno della speaker della Camera, Nancy Pelosi, che si è detta ottimista che le parti riusciranno a trovare un accordo nelle "prossime ore".

Intanto il presidente Donald Trump ha incitato il Congresso ad approvare un accordo entro "oggi" e ha detto di auspicarsi di potere rimuovere le misure restrittive imposte per limitare la diffusione del coronovirus nel paese "entro Pasqua". Questo nonostante l'aumento dei casi da Covid-19. Secondo la John Hopkins, nel mondo i casi sono oltre 407mila mentre i decessi sono almeno 18mila. Negli Usa si registrano 46.500 casi e almeno 590 morti. I rimbalzi a Wall Street sono però generalizzati, indicando che alcuni di essi sono spinti da ragioni tecniche dopo i pesanti sell-off dei giorni scorsi. E infatti riguardano in particolare alcune delle aziende più duramente colpite dalla pandemia, come le crociere e le compagnie aeree. Gli investitori continuano a fare investimenti ritenuti più sicuri quali l'oro e i titoli di Stato Usa. Il metallo giallo ha messo a segno la sua migliore performance giornaliera da marzo 2009, aggiungendo circa il 6% a 1.660,80 dollari l'oncia. Mentre per il titolo di Stato Usa decennale il rendimento, che si muove inversamente al prezzo, è salito sopra lo 0,80%. Il petrolio continua a rimbalzare grazie alle misure varate dalla Fed, che dovrebbe facilitare l'accesso al credito da parte di aziende duramente colpite dalla crisi, come appunto quelle del settore petrolifero. Il contratto Wti a maggio ha guadagnato il 2,8% a 24,01 dollari al barile.