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MONDO

World Economic Forum

Xi Jinping: "C'è una sola Terra, uniti per agenda sul clima. No a nuova guerra fredda"

"C'è un solo futuro per l'umanità. Mentre affrontiamo le sfide del futuro dobbiamo rimanere uniti". E' questo il messaggio del presidente cinese, Xi Jinping, nel suo discorso alla Davos Agenda 2021

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In un momento in cui la pandemia di Covid-19 "non è ancora finita", la via d'uscita dai problemi attuali "è un rafforzamento del multilateralismo". Lo ha detto il presidente cinese, Xi Jinping, durante il World Economic Forum, che quest'anno si tiene in forma virtuale e non fisicamente a Davos. "Bisogna rafforzare il coordinamento macroeconomico globale", ha detto Xi Jinping, sottolineando che "la ripresa globale rimane traballante e l'outlook incerto".

Il rafforzamento del multilateralismo e, di conseguenza, dell'economia globale secondo il presidente cinese va di pari passo con il miglioramento delle politiche sulla sicurezza sanitaria globale. "La governance della sicurezza sanitaria pubblica globale deve essere rafforzata. Nessun problema globale può essere risolto da un Paese solo. Dobbiamo dare campo libero all'Organizzazione mondiale della sanità in modo che possa costruire una comunità globale per la salute di tutti noi", ha detto Xi Jinping, sottolineando che la comunità internazionale dovrebbe essere guidata "in accordo con le regole e con il consenso di tutti i Paesi, anziché con uno o più Paesi che danno ordini".

Inoltre, il presidente cinese ha enfatizzato la necessità di colmare il divario tra i Paesi sviluppati e Paesi in via di sviluppo: "Bisognerebbe favorire un contesto in cui ci siano uguali diritti, uguali opportunita' e uguali regole, in modo che tutti i Paesi possano beneficiare delle opportunità e raccogliere i frutti dello sviluppo".

La nuova guerra fredda
Il presidente cinese Xi Jinping ha anche posto l'accento sulla "nuova guerra fredda" che può solo portare a "un vicolo cieco". Senza mai nominare gli Stati Uniti, Xi si è atteggiato a difensore di multilateralismo e globalizzazione, come aveva già detto quattro anni fa, appena prima che Donald Trump salisse al potere.

Meno di una settimana dopo che Joe Biden è arrivato alla Casa Bianca, l'uomo forte di Pechino sembra voglia mettere in guardia quest'ultimo contro una continuazione della politica anti cinese del suo predecessore che aveva fatto della Cina il suo rivale numero uno, soprattutto in termini commerciali e tecnologici. Il regime comunista teme in particolare che Biden voglia unire gli occidentali contro la Cina.

"Chi crea clan o inizia una nuova guerra fredda, chi rifiuta, minaccia o intimidisce gli altri, chi imporre l'allontanamento tra popoli, o interrompere le catene di appalti con le sanzioni, al fine di indurre l'isolamento, sta solo spingendo il mondo alla divisione e persino allo scontro", ha avvertito Xi Jinping.

A livello globale "bisogna abbandonare il pregiudizio ideologico" e "camminare in modo unito sul sentiero della coesistenza pacifica, del reciproco beneficio e della cooperazione, che è una vittoria per tutti". Secondo Xi Jinping, "la storia ha chiarito che l'approccio fuorviante di antagonismo e di confronto, sia esso sotto forma di guerra fredda, guerra commerciale o guerra tecnologica, alla fine danneggia gli interessi di tutti i Paesi e mina il benessere di tutti".

Accordo di Parigi e sviluppo sostenibile
"Dobbiamo mantenere gli impegni presi nell'Accordo di Parigi sul clima e promuovere lo sviluppo verde", ha detto il presidente cinese Xi Jinping. "Bisogna dare priorità allo sviluppo e agli obiettivi della sostenibilità e garantire che tutti i Paesi, specialmente quelli sviluppati, condividano i frutti della crescita globale". La Cina resta impegnata nel raggiungere gli obiettivi di sostenibilità dell'Agenda 2030 e "diventare carbon neutral entro il 2060" e Pechino è pronta a "velocizzare gli investimenti" in questo settore, ha aggiunto Xi. "La Terra è la nostra unica casa. Aumentare gli sforzi per combattere il cambiamento climatico e promuovere uno sviluppo sostenibile per influenzare il futuro dell'umanità", perché "se supereremo questa crisi dovremo restare uniti e fare in modo che il multilateralismo illumini la nostra strada". 

Abbattere le disuguaglianze sociali
Xi Jinping, ha lanciato un appello alla comunità internazionale per "l'abbattimento delle diseguaglianze globali" alla luce di un "allargamento delle differenze tra il Nord e il Sud del mondo"."La comunità internazionale deve concentrarsi sul lungo periodo e fornire il necessario sostegno ai Paesi in via di sviluppo".

No arroganza e supremazia, sostegno a Onu
Xi Jinping ha puntato il dito contro "l'arroganza" e la ricerca "di supremazia" di quei Paesi che non rispettano le diverse culture e società e che non rispettano il diritto internazionale e ha chiesto di difendere la centralità delle Nazioni Unite. "Non esistono due persone identiche al mondo, e ogni Paese è unico, con la sua storia, la sua cultura e il suo sistema sociale, nessuno è superiore agli altri. Diverse storie, culture e sistemi sociali sono antichi come la società umana e sono parte integrante della civilizzazione umana. Non esiste nessuna civiltà senza diversità e continuerà ad esister fin quando possiamo immaginare". Il vero problema sono "l'arroganza, il pregiudizio e l'odio, "il tentativo di imporsi su un'altra civiltà".

"La scelta giusta è la coesistenza nel mutuo rispetto e nella condivisione della diversità". Per questo "è fondamentale impegnarsi nel rispetto delle regole e delle norme internazionali invece di rincorrere la supremazia dei singoli. Secondo gli antichi, in Cina la legge è il fondamento della governance e la governance internazionale dovrebbe essere basata su leggi concordate dalla comunità internazionale e non su quelle di qualcuno o di pochi. Senza il diritto internazionale il mondo tornerebbe a essere una giungla e le conseguenze sarebbero devastanti per l'umanità". Per questo è fondamentale per Xi rafforzare il "sostegno attorno alle Nazioni Unite" e salvaguardare "l'ordine internazionale".

Abbattere le barriere del commercio
L'ultimo anno "è stato segnato dalla pandemia, la sanità pubblica deve affrontare una minaccia enorme, l'economia è entrata in recessione e l'umanità ha dovuto affrontare crisi senza precedenti. Abbiamo però anche visto il coraggio delle persone nel mondo nella lotta al coronavirus". "La pandemia è ben lontana dall'essere risolta e dobbiamo continuare a combattere", ma "non c'è dubbio che prevarremo sul virus ed emergeremo più forti da questa crisi". Secondo il presidente cinese, "ogni scelta che facciamo oggi definirà il futuro", per questo bisogna "rafforzare il coordinamento economico, promuovendo in modo collettivo una crescita più forte, sostenibile ed equilibrata".

Il mondo sta affrontando la recessione peggiore dalla Seconda Guerra Mondiale e questo nonostante i pacchetti di aiuto lanciati a livello globale, proprio per questo, ha detto il presidente cinese, "nel mondo dovrebbero essere abbattute le barriere al commercio, agli investimenti e al cambiamento tecnologico". Secondo Xi Jinping, "è necessario mantenere la stabilità della catena della domanda e dell'offerta globale, mantenere la stabilità delle operazioni del sistema finanziario globale, promuovere riforme strutturali ed espandere la domanda globale". "Dobbiamo continuare a lottare, perché l'inverno non può fermare l'arrivo della primavera". "L'umanità prevarrà sul virus, ed emergerà ancora più forte". 

Ripresa mondiale traballante
Il presidente cinese ha detto che la ripresa mondiale, dopo la pandemia di coronavirus è "piuttosto traballante" e "l'esito finale resta ancora incerto". Xi ha poi sottolineato la necessità di "difendere la concorrenza leale, in una competizione per l'eccellenza sul campo, non come se ci si prendesse a pugni su un'area di wrestling". 

Ora grandi sviluppi e trasformazioni
"Dobbiamo restare impegnati nello stare al passo coi tempi e non nel rifiutare il cambiamento. Adesso è il momento degli sviluppi più grandi e della maggiori trasformazioni". Xi ha poi sottolineato l'importanza del "multilateralismo" e la condivisione degli "stessi valori", bisogna "adattarsi ai cambiamenti del mondo e rispondere alle sfide globali".