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EUROPA

Verso le presidenziali francesi

Francia, aperta un'inchiesta sulle violenze al comizio del candidato dell'Ultra Destra Zemmour

Sessanta arresti per i disordini prima e durante il comizio del candidato di estrema Destra alle presidenziali

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I pubblici ministeri francesi hanno aperto un'indagine sulle violenze scoppiate durante la prima manifestazione ufficiale della campagna elettorale del candidato di estrema destra alle presidenziali Eric Zemmour, alla periferia di Parigi. Lo ha reso noto la procura della Repubblica Bobigny.

L'ufficio del pubblico ministero ha affermato che la polizia ha arrestato circa 60 persone dopo che sono volati pugni e sedie e che gli attivisti antirazzisti sono stati feriti durante il raduno di Eric Zemmour con migliaia di sostenitori a nord di Parigi domenica.

Il gruppo SOS Racisme ha condannato i pestaggi selvaggi che hanno preso di mira i suoi attivisti durante la manifestazione. Il presidente, Dominique Sopo, ha paragonato la violenza agli attacchi dei suprematisti bianchi contro gli attivisti per i diritti civili negli Stati Uniti. Le persone al raduno "erano così ubriache di odio, così violente, che non si preoccupavano di picchiare persone, anche donne, a sangue davanti alle telecamere presenti", ha detto Sopo. "Questo candidato scatena odio", ha aggiunto. 

Oltre alla denuncia di SOS Razzismo le indagini riguardano l'attacco al candidato da parte di un individuo prima del suo ingresso in scena. L'uomo è stato immediatamente arrestato dalla polizia. In seguito all'aggressione Zemmour, di origini ebree berbere, ha subito un infortunio al polso e gli sono stati prescritti nove giorni di malattia.