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Caco, Juka, Celo uno e Celo due. Le bande criminali e i gangster nell'assedio di Sarajevo

Negli anni dell'assedio di Sarajevo, la popolazione non è terrorizzata soltanto dalle truppe serbo bosniache, ma anche da bande criminali che spadroneggiano nella città. Si macchiano di stupri, furti, uccisioni, sequestrano civili che non possono pagare il riscatto, e li costringono a scavare trincee sulla linea del fronte. Sono coinvolti anche nei traffici di droga e prostituzione, e nel mercato nero degli aiuti internazionali. Il loro protettore politico è Halilović, e lo stesso figlio del presidente Izetbegović, Bakir. 

Jusuf "Juka" Prazina (7 September 1962 – 4 December 1993) viene descritto come un gangster e un signore della guerra bosniaco. E’ stato ucciso con due colpi di pistola mentre si trovava in Germania.

Mušan "Caco" Topalović (4 October 1957 – 26 October 1993) comandante della X brigata dell’esercito della Bosnia Erzegovina, responsabile di crimini e violenze contro la popolazione civile. 

Ramiz Delalić - Celo uno (15 February 1963 – 27 June 2007) comandante della 9° brigata a Sarajevo è considerato il responsabile dell’uccisione di Nikola Gardović. E’ stato ucciso sulla porta del suo appartamento a Sarajevo.

Ismet "Ćelo due" Bajramović (26 April 1966 – 17 December 2008) ex spacciatore, rapinatore, stupratore e galeotto, divenne capo della "polizia militare". Afflitto dai postumi di alcune ferite, si è suicidato.