Tra il 1991 ed il 1995 quella che era la Jugoslavia si dissolse dando vita agli odierni stati della Slovenia, della Croazia, della Bosnia, della Serbia, del Montenegro e della Macedonia. Una dissoluzione tutt’altro che pacifica e che si realizzò attraverso una lunga e sanguinosa guerra civile, segnata da delitti e crimini di guerra e contro l’umanità.
Slobodan Milošević (Požarevac, 20 agosto 1941 – L'Aia, 11 marzo 2006) è stato presidente della Serbia e della Repubblica Federale di Jugoslavia come leader del Partito Socialista Serbo (SPS). E’ considerato il responsabile politico dei crimini commessi dalle forze serbo-bosniache. Incriminato dal tribunale penale internazione è morto all’interno del carcere a L’Aia.
Franjo Tudjman (Veliko Trgovišće, 14 maggio 1922 – Zagabria, 10 dicembre1999) è stato il primo presidente della Croazia indipendente. È stato riconosciuto post mortem dal Tribunale Penale Internazionale come principale responsabile delle stragi e deportazioni di civili serbi dalla Croazia nel 1995, avendo ispirato ed organizzato tali operazioni.
Alija Izetbegović (Bosanski Šamac, 8 agosto 1925 – Sarajevo, 19 ottobre 2003) presidente della Bosnia ed Erzegovina dal 1990 al 1996. Figura controversa fu denunciato dai politici serbi e croati per incitamento al fondamentalismo islamico. Mladen Ivanić, presidente del governo della Republika Srpska e altri politici serbi hanno presentato delle petizioni al Tribunale dei crimini di guerra dell'Aia per accusarlo di genocidio e violazioni della legge di guerra. Nessuna accusa gli fu contestata.
Bakir Izetbegović (Sarajevo, 28 giugno 1956), figlio di Alija, presidente della Bosnia Erzegovina nel 2014, è attuale membro bosgnacco della Presidenza della Bosnia ed Erzegovina.
Radovan Karadžić (Petnjica, 19 giugno 1945), primo presidente della Repubblica Serba di Bosnia. Tra i protagonisti politici delle Guerre nella ex-Jugoslavia, incriminato per crimini di guerra e genocidio dal Tribunale Penale Internazionale per l'ex-Jugoslavia dell'Aja, a suo carico era stato emesso un mandato di cattura internazionale eccezionale in base all'articolo 61 del Tribunale. Latitante per molti anni, è stato arrestato il 21 luglio 2008 dalle forze di sicurezza serbe.