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No vax attivi su Telegram, operazioni della Polizia Postale e della Digos in tutta Italia

Ventinove perquisizioni, su tutto il territorio nazionale, a carico di appartenenti a sodalizi No vax e No Green pass molto attivi su canali Telegram. Minacce a politici e virologi.

No vax attivi su Telegram, operazioni della Polizia Postale e della Digos in tutta Italia
Telegram app

Nuovo blitz della Polizia di Stato contro l'universo No Vax. Scoperto un gruppo formato da quasi 20mila persone, attivo sulle principali piattaforme social, soprattutto Telegram, attraverso numerose pagine, gruppi, canali e oltre 50 chat in cui facevano propaganda anti vaccinazione. Un'associazione a delinquere finalizzata a reclutare, formare e istigare gli attivisti più radicali per portare avanti azioni contro strutture vaccinali e simili. Tra loro si chiamavano "guerrieri", ma appena saputo delle perquisizioni, hanno battuto in ritirata, cancellandosi dai social e abbandonando le chat scoperte dalle forze dell'ordine. Nei loro confronti vengono ipotizzati reati che vanno dalla costituzione e partecipazione ad associazione segreta, fino all'istigazione, all'interruzione di pubblico servizio e all'associazione per delinquere finalizzata a compiere danneggiamenti.

Due operazioni in Liguria e Toscana 

Due le operazioni delle forze dell'Ordine, tra Liguria e Toscana, che, attraverso 29 perquisizioni, hanno portato a galla l'inquietante rete di attivisti No Vax . L' indagine della polizia postale ligure coordinata dalla Dda di Genova ha condotto all' identificazione degli autori di minacce rivolte a esponenti delle istituzioni regionali e a un medico infettivologo. L'inchiesta ha individuato, inoltre, in un giovane originario della provincia di Pisa, l'autore di alcune scritte No Vax contro il centro vaccinale di Firenze "Nelson Mandela Forum" e di analoghe violazioni attuate contro altri hub vaccinali della Toscana. Il tutto con la collaborazione di un dipendente della Asl fiorentina che indicava agli attivisti centri vaccinali da colpire. L'indagine della Digos della questura di Firenze, coordinata dalla Procura della Repubblica del capoluogo e dalla Direzione centrale della Polizia di prevenzione, ha portato all'esecuzione di perquisizioni a carico di persone attive in rete e ricollegabili al movimento "V--V", ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata a compiere danneggiamenti ed altri reati.

La formazione dei "guerrieri"

La propaganda tesa ad avvicinare proseliti, ha spiegato la Polizia di Stato, avveniva su Facebook. Il reclutamento degli affiliati, che prendevano il nome di 'Guerrieri ViVi', a cui veniva assegnato un numero di matricola, avveniva invece su canali Telegram pubblici. Il coordinamento delle azioni si svolgeva attraverso canali Telegram segreti. Il simbolo dell'organizzazione, formato da una doppia V racchiusa da un cerchio, di colore rosso, probabilmente è ispirato al film 'V per Vendetta'. Una volta entrati nelle chat di reclutamento, gli aspiranti guerrieri dovevano ascoltare una serie di audio, registrati da una voce contraffatta, nei quali si parlava dell'instaurazione di un nuovo ordine mondiale, governato da intelligenze artificiali e si ipotizzavano parallelismi tra il regime nazista e l'attuale situazione di emergenza. Finito il percorso di formazione, si doveva superare un esame e si veniva guidati da un tutor per la realizzazione delle prime operazioni.  Ancora, gli appartenenti all'associazione erano indotti a compiere azioni di vandalismo ai danni di centri vaccinali, ad intralciare e sabotare la campagna di vaccinazione e a pubblicare, in maniera coordinata e ad orari prestabiliti, tramite account falsi, post denigratori che prendevano di mira in particolare politici, infettivologi e giornalisti.