Stretta sulla pandemia

Covid, aumentano le restrizioni anti Omicron per chi viaggia in Europa

Diversi governi stanno adottando misure più stringenti e sta diventando sempre più difficile spostarsi da un paese all'altro

Covid, aumentano le restrizioni anti Omicron per chi viaggia in Europa
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COVID-19 test rapido in aeroporto

L’avanzare dei contagi e soprattutto la variante Omicron spingono l’Europa ad adottare maggiori restrizioni per chi viaggia. L'Italia, dunque, non è isolata nel prevedere per i viaggiatori provenienti da altri Paesi Ue l'obbligo di effettuare test, anche per i vaccinati contro il Covid-19. Ai Paesi Ue che hanno previsto restrizioni aggiuntive anche per i detentori di Green Pass validi, va aggiunta la Svizzera, che non fa parte dell'Ue, ma è un importante Paese di transito per chi viaggia in Europa via terra.  Una possibilità, quella di introdurre restrizioni aggiuntive anche per i vaccinati, prevista nel regolamento, entrato in vigore l'estate scorsa, che ha istituito il Green Pass come freno d'emergenza da attivare nel caso in cui fossero apparse varianti preoccupanti, quale è appunto la Omicron.

Vediamo quali sono le restrizioni adottate e notificate alla Commissione Europea. 

L’Austria, durante il fine settimana, ha attivato il freno d'emergenza. Oltre al certificato che attesta il completamento del primo ciclo vaccinale o la guarigione dal Covid, ai viaggiatori sarà chiesto di esibire o un test Pcr (molecolare) negativo, oppure la prova di aver ricevuto la terza dose di vaccino. Sono previste eccezioni, anche per i frontalieri. Le restrizioni si applicano da oggi fino al 31 gennaio.

In Germania, da lunedì 20 dicembre, sono entrati in vigore obblighi rafforzati per le persone che arrivano dal Regno Unito, considerato un paese ad alto rischio epidemiologico per la grande circolazione della variante Omicron. Per almeno 14 giorni, possono rientrare in Germania dalla Gran Bretagna solo i cittadini tedeschi e i residenti in Germania, ma con l’obbligo di presentare un test con risultato negativo e in ogni caso sottoponendosi a una quarantena di 15 giorni, anche i vaccinati. Il governo tedesco ha inoltre rafforzato le restrizioni relative agli spostamenti dei viaggiatori che provengono da altri paesi. Chi arriva da Francia e Danimarca e non è vaccinato, guarito o non ha completato il ciclo di vaccinazione, per esempio, deve stare in quarantena per 10 giorni: l’isolamento potrà essere interrotto dopo cinque giorni con un tampone molecolare negativo.

L’Italia richiede test per tutti i viaggiatori provenienti da altri Paesi Ue, vaccinati e non. Il test molecolare (Pcr) deve essere fatto non più di 48 ore prima dell'arrivo, quello rapido antigenico non più di 24 ore prima. Le persone non vaccinate, all’arrivo, devono fare una quarantena di 5 giorni. Le misure si applicano dal 16 dicembre 2021 al 31 gennaio 2022. Le misure sono state notificate alla Commissione il 15 dicembre scorso.   

La Grecia chiede a tutti i viaggiatori in arrivo di presentare un test Pcr negativo effettuato entro 72 ore prima dell'arrivo, oppure un test rapido non oltre 24 ore prima. Le misure si applicano da ieri, 19 dicembre.       

Anche il Portogallo ha aggiornato le norme per per chi arriva nel Paese via aerea. Tutti i viaggiatori, anche se vaccinati e in possesso della Certificazione Covid UE, devono presentare l’esito negativo di un tampone molecolare o antigenico, realizzato rispettivamente nelle 72 ore o nelle 48 ore precedenti l’imbarco. Dal test sono esentati i bambini sotto i 12 anni.

La Lettonia sottopone a screening alcuni voli e richiede un test gratuito dopo l'arrivo. Le misure si applicano fino al 26 dicembre.       

Dublino chiede a tutti i viaggiatori in arrivo in Irlanda di effettuare un test prima della partenza. Per chi detiene un certificato Covid digitale Ue (Green Pass europeo) che attesta la vaccinazione o la guarigione, vengono accettati sia i test molecolari che i rapidi. Chi non ha un Green Pass valido per la vaccinazione o la guarigione deve effettuare un test Pcr (molecolare). 

La Svezia raccomanda a tutti i viaggiatori, inclusi i cittadini svedesi, di fare un test dopo l'arrivo. Non si tratta di un obbligo, ma solo di una raccomandazione.     

Infine la Svizzera richiede a tutti coloro che arrivano di essere testati (Pcr 72 ore prima dell'arrivo, rapido 24 ore prima). Per le persone non vaccinate e non guarite è obbligatorio un secondo test Pcr 4-7 giorni dopo l'arrivo.