La stretta di Capodanno

Covid, Consiglio dei Ministri: niente quarantena per i vaccinati

Vale per gli immunizzati da meno di quattro mesi e per chi ha dose booster. Estensione del Super green pass per salire su tutti i mezzi di trasporto, per entrare in alberghi e fiere e per gli impianti sci. Prezzi calmierati per le mascherine Ffp2

Covid, Consiglio dei Ministri: niente quarantena per i vaccinati
Governo
Consiglio dei ministri Draghi

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo decreto sull'estensione dell'uso del Green pass e sulle quarantene.

Accordo raggiunto nel Governo anche per calmierare i prezzi delle mascherine Ffp2. Sia il Partito Democratico sia Forza Italia, secondo quanto si apprende da fonti di Governo, hanno chiesto di intervenire dato l'utilizzo "giustamente sempre più diffuso" di questo dispositivo di protezione. Il ministro della Difesa Lorenzo Guerini è intervenuto in questa direzione che ha trovato d'accordo anche tutti gli altri partiti di Governo. Ci sarà, viene riferito, una convenzione tra la struttura commissariale di Francesco Paolo Figliuolo e le Farmacie.

Quarantena azzerata ai vaccinati da meno di quattro mesi e a quelli con dose booster, estensione del Super green pass quasi ovunque:: per salire su treni, bus, metro e tutti gli altri mezzi di trasporto, per entrare in alberghi, andare a fiere, impianti sci e tanti altri luoghi di socialità e svago. E negli stadi torna la capienza a 50%.

Non passa il fronte di chi chiedeva di estendere l'obbligo del Super green pass a tutte le categorie di lavoratori, nonostante la sponda delle regioni. e non prevale la linea rigorista di chi, come il ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla scorta dei pareri del Cts e pur d'accordo sulle modifiche alle regole sull'autoisolamento, chiedeva norme non troppo blande.

Sia in Cabina di regia sia in Cdm il confronto è stato serrato: Pd e Forza Italia hanno subito lo stop della Lega e di M5s sul varo dell'obbligo del certificato verde rafforzato per tutti i lavoratori. Il Pd rilancia sull'obbligo per i vaccini e trova la sponda proprio di FI.

Intesa, invece, per calmierare il prezzo delle mascherine ffp2: una proposta condivisa nell'esecutivo della quale ora sarà incaricata la struttura commissariale che dovrebbe stipulare apposite convenzioni con le farmacie.

Cambiano dunque le regole per la quarantena, con tre diverse categorie: lo scopo è evitare la paralisi del paese, che con un alto numero di persone in quarantena, perché contagiati o venuti a contatto con un infettato, rischia di finire in una sorta di 'mini-lockdown' generato anche dai continui autoisolamenti di chi invece è negativo. Le quarantene non saranno più previste per i vaccinati con booster o con due dosi da meno di quattro mesi che vengano a contatto con una persona poi risultata positiva al Covid, se asintomatici. In questi casi sarà prevista una forma di autosorveglianza e l'esecuzione, al quinto giorno dal contatto con il caso positivo, di un tampone con esito negativo. Per chi ha eseguito l'ultima vaccinazione da più di quattro mesi - quindi con minore copertura dal contagio - l'autoisolamento scenderebbe da 7 a 5 giorni, con test negativo. Nessuna modifica per chi non è vaccinato: la quarantena resta a 10 giorni.

Slitta invece al prossimo CdM l'ipotesi dell'estensione del super pass a tutti i lavoratori, un provvedimento da sempre sostenuto dal ministro per la funzione pubblica, Renato Brunetta, ora anche dal ministro del lavoro, Andrea Orlando, dal ministro della famiglia, Elena Bonetti (in quota iv) e dagli stessi governatori. A sollevare dubbi su questa misura, già in cabina di regia, sono stati Lega e Cinque stelle. Il ministro Giancarlo Giorgetti - pur non escludendo che se ne possa discutere in un prossimo Cdm - avrebbe sottolineato la necessità in caso di portare avanti, di pari passo, anche una presa di responsabilità da parte dello Stato: se si volesse estendere l'obbligo del super pass ai luoghi di lavoro che di fatto diventerebbe un "obbligo vaccinale" per i lavoratori, il ragionamento, lo stato dovrebbe assumersi la responsabilità per eventuali conseguenze da vaccino ed elencare i "fragili" esenti dall'obbligo.

Perplessità, seppure con motivazioni opposte a quelle del Carroccio, sono state espresse anche da M5s. Il ministro Stefano Patuanelli avrebbe sottolineato che finora si è sempre ragionato per funzioni: forze dell'ordine, docenti, sanitari, lavori a contatto con le persone. Quale sarebbe stata quindi la ratio di distinguere tra lavoratori e disoccupati? "non siamo contrari all'obbligo di super green pass come dimostrano i precedenti decreti, ma con raziocinio. forse a questo punto - avrebbe detto Patuanelli - conviene ragionare sull'obbligo vaccinale".