Oggi l'ultima vittima a Roma

Incidenti sul lavoro, la strage infinita: oltre mille morti nel 2021

Secondo i dati Inail, sono stati 1.017 i decessi tra gennaio e ottobre, con una media di oltre 3 al giorno

Incidenti sul lavoro, la strage infinita: oltre mille morti nel 2021
(Pixabay)
operai

«Gli infortuni sul lavoro continuano, scandalosamente gravi». Così, solo pochi giorni fa, il presidente Sergio Mattarella, tornava a richiamare l’attenzione sulle tante, troppe morti che accadono sui luoghi di lavoro, all’indomani della tragedia a Torino, dove il crollo delle due gru in un cantiere edile ha provocato tre morti e tre feriti.

Quell’avverbio “scandalosamente”, ribadito dal presidente della Repubblica fino alla fine del suo mandato, ha l’effetto di un urlo il cui eco deve risuonare forte dentro le nostre coscienze.

Di lavoro in Italia si continua a morire ogni giorno. Anche oggi, a Roma, un operaio ha perso la vita cadendo da un'impalcatura in pieno centro. Una strage infinita che, nell’anno che sta per concludersi, ha fatto oltre mille vittime. Il 2021, dopo i lockdown dovuti alla pandemia, doveva risvegliare il mondo produttivo e rilanciare il tema dell'occupazione. Invece, secondo i dati Inail, sono stati 1.017 i decessi tra gennaio e ottobre, con una media di oltre 3 al giorno. Si muore nei cantieri, nei campi, in fabbrica, per le strade. Il 18 dicembre scorso a Torino, lo abbiamo detto sono morti tre operai, uno aveva vent’anni. Tra i tanti incidenti sul luogo di lavoro vogliamo ricordarne alcuni tra quelli che hanno maggiormente scosso l’opinione pubblica.

Torino, operai morti per il crollo di una gru Ansa
Torino, operai morti per il crollo di una gru

Il 29 novembre a perdere la vita a Jesolo è un operaio di 46 anni. L'uomo stava facendo dei lavori di manutenzione per conto di una ditta esterna in un seminterrato quando, intorno alle 11.30 è scoppiata una bombola d'azoto che lo ha ucciso sul colpo. La vittima si chiamava Fabio Da Prat ed era di Dolo, in provincia di Venezia. L'8 novembre sono state due le vittime sul lavoro. Il primo incidente mortale a Roma, dove un operaio 41enne, di origini romene, è morto sul colpo dopo essere scivolato da una impalcatura al secondo piano di un palazzo in zona San Pietro. In Trentino, è deceduto Roberto Moiola, camionista di 63 anni, 8 mesi dopo la caduta dal cassone.

Il 28 settembre a Milano, due operai sono stati trovati morti in un deposito di azoto liquido dell'ospedale Humanitas di Rozzano. I due uomini, Singh Jagdeep, 42 anni, nazionalità indiana, residente a Piancogno, e il bresciano Emanuele Zanin, 46 anni, dipendenti di una ditta di autotrasporti bergamasca, erano arrivati con un camion cisterna per riempire un serbatoio nel Campus Ricerca dell'ospedale, ma qualcosa è andato storto. I due sono stati investiti da una perdita di gas mentre ricaricavano azoto liquido, usato nei laboratori dell'università per alimentare l'impianto antincendio. Lo stesso giorno un operaio è morto cadendo da un'impalcatura a Nichelino, nell'hinterland torinese.

Il 3 agosto è stata Laila El Harim, 41enne della provincia di Modena, a perdere la vita: è rimasta incastrata nella fustellatrice della ditta Bombonette di Camposanto. Due giorni dopo, il 5 agosto, è morto un operaio di 53 anni in un cantiere dell'autostrada A15 nei pressi di Parma. Il 7 maggio il dramma a Busto Arsizio, in provincia di Varese. A perdere la vita Cristian Martinelli, 49 anni, schiacciato da un tornio meccanico mentre era al lavoro in un'azienda di estrusione di materie plastiche. Il 6 maggio a perdere la vita è stato Maurizio Gritti, 46 anni, di Calcinate, titolare di una impresa edile schiacciato da una lastra di cemento armato che stava posizionando.

A riaccendere i riflettori sugli incidenti sui luoghi di lavoro era stata la morte di Luana D'Orazio, la giovane mamma di 22 anni schiacciata da un macchinario il 3 maggio mentre lavorava in un'azienda tessile di Montemurlo, in provincia di Prato. Secondo la Procura, l'orditoio sarebbe stato manomesso per velocizzare la produzione. Ma già il 29 aprile in poche ore si era verificata una strage: una trave aveva ceduto nel deposito Amazon di Alessandria, investendo sei persone e causando un morto e cinque feriti, mentre nel porto di Taranto aveva perso la vita un gruista di 49 anni, precipitato sulla banchina, e a Montebelluna (Treviso) un operaio di 23 anni era stato investito da un'impalcatura, morendo sul colpo.

Luana D'Orazio Ansa
Luana D'Orazio

«Gli infortuni sul lavoro continuano, scandalosamente gravi»

Sergio Mattarella, presidente della Repubblica