L' organizzazione gestisce case di accoglienza in tutto il Paese

India: il governo blocca finanziamenti esteri alle suore di Madre Teresa

Il vicario generale dell'arcidiocesi di Calcutta, Dominic Gomes, ha affermato che l'annuncio è stato "un crudele regalo di Natale ai più poveri tra i poveri"

India: il governo blocca finanziamenti esteri alle suore di Madre Teresa
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India, missionare Madre Teresa di Calcutta

Il governo indiano blocca i finanziamenti esteri all'ente di beneficenza fondato da Madre Teresa. Le Missionarie della Carità sono state fondate nel 1950 dalla defunta Santa Teresa, suora cattolica, Nobel per la Pace, che ha dedicato la sua vita ad aiutare i poveri nella città orientale di Calcutta. L' organizzazione gestisce case di accoglienza in tutta l'India. Secondo il quotidiano Indù, nell'anno finanziario 2020-21 ha ricevuto circa 750 milioni di dollari dall'estero.

Il 25 dicembre, il ministero dell'Interno indiano ha reso noto che il rinnovo della licenza dell'ente benefico per ricevere finanziamenti dall'estero era stato "rifiutato", perché "non vi erano le condizioni di ammissibilità" ai sensi del Foreign Contribution Regulation Act".  Dominic Gomes, vicario generale dell'arcidiocesi di Calcutta, ha affermato che l'annuncio è stato "un crudele regalo di Natale ai più poveri tra i poveri".

La notizia arriva due settimane dopo l'avvio dell'indagine della polizia del Gujarat, lo stato di origine del primo ministro Narendra Modi, sull'organizzazione benefica per presunta "conversione forzata degli indù al cristianesimo".  Gli attivisti affermano che le minoranze religiose in India hanno dovuto affrontare livelli crescenti di discriminazione e violenza da quando il Bharatiya Janata Party (BJP) nazionalista indù di Modi è salito al potere, nel 2014. Nel 2020, la Commissione degli Stati Uniti sulla libertà religiosa internazionale ha elencato l'India come un "paese di particolare preoccupazione" per la prima volta dal 2004.

Il governo di Modi rifiuta di avere un'agenda radicale "Hindutva" (egemonia indù) e rimarca che le persone di tutte le religioni devono avere uguali diritti. Negli ultimi anni, però, il governo indiano ha anche aumentato la pressione sulle organizzazioni non governative che ricevono finanziamenti esteri, compresi i gruppi per i diritti umani.  Le Missionarie della Carità hanno affermato in un comunicato di aver ordinato ai propri centri di non utilizzare alcun conto in valuta estera "fino a quando la questione non sarà risolta". L'organizzazione, tuttavia, ha respinto le notizie sul congelamento dei depositi bancari.