Demografia e società

Istat, l'Italia è sempre più vecchia. A causa della pandemia le nascite sono diminuite ulteriormente

Il "saldo" tra nascite e morti andò peggio solo nel 1918. La Campania regione più giovane con l'età media di quasi 43 anni. Nel 2020 cinque anziani per ogni bambino

Istat, l'Italia è sempre più vecchia. A causa della pandemia le nascite sono diminuite ulteriormente
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Il Covid ha ulteriormente accentuato la recessione demografica. Lo afferma l’ultimo Censimento Istat relativo all’anno 2020. Stando ai dati riportati dall’Istituto, lo scorso anno si è registrato il record minimo delle nascite, che hanno riempito appena 405mila culle. In aumento anche il numero dei decessi, 740mila. A livello nazionale, nel 2020, per ogni bambino si sono contati 5,1 anziani.

La cosiddetta “sostituzione naturale” pari quindi a 335mila unità ha conosciuto un unico anno peggiore rispetto allo scorso, quello del 1918 all’indomani, insomma, della grande guerra e della epidemia della spagnola. Cento anni fa il record fu di -648mila.

L’indice di vecchiaia, ossia il rapporto tra la popolazione di 65 anni e più e quella con meno di 15 anni è notevolmente aumentato nel tempo, passando da 46,1 del 1971 a 148,7 nel 2011 fino a 182,6 nel 2020 (179,3 nel 2019).

Le regioni, dalla più “vecchia” alla più “giovane”

Entrando nel merito delle regioni, la Campania risulta essere la più giovane, con una età media di quasi 43 anni, la Liguria quella più anziana, con quasi 49 anni di età media. Il Comune più giovane è, come nel 2019, Orta di Atella, in provincia di Caserta (35,7 anni), mentre il più vecchio è Ribordone, in provincia di Torino (età media 66,1 anni).

Il valore che confronta bambini e anziani e che ha come media nazionale quello del 5,1 che scende a 3,8 in Trentino-Alto Adige e Campania, e arriva a 7,6 in Liguria.

Anziani, ma quanto?

La struttura per età si conferma anche nel 2020 fortemente squilibrata a favore della componente anziana della popolazione. Rispetto all’anno precedente per entrambi i generi scende leggermente il peso percentuale delle classi 25-29, 35-39, 40-44 e 75-79 anni mentre aumenta (sempre di poco) quello delle classi 55-59, 60-64 e 70-74 anni.

Comuni sempre meno popolati

Sono solo 1.964 i comuni che hanno registrato un aumento di popolazione rispetto al 2019, sfiorando il 25 per cento del totale) e dove vi risiedono poco più di 17 milioni di persone: in totale, il 28,7% della popolazione nel 2020. Roma si conferma il comune più abitato. Morterone, in provincia di Lecco, quello più piccolo che ne conta appena 29.