Paesi africani

Burkina Faso: spari in molte caserme, ma il governo smentisce un golpe

La popolazione accusa il governo di non riuscire a fermare la violenza jihadista che devasta il Paese

Colpi di arma da fuoco sono stati sparati oggi in diverse caserme del Burkina Faso, incluse due nella capitale Ouagadougou. Il ministro della Difesa Aime Barthélémy Simporé, in una apparizione televisiva alla tv statale RTB, ha voluto precisare che non si tratta di un colpo di stato, nessuna istituzione è in pericolo e che Il presidente Roch Marc Christian Kabore, eletto nel 2020, non è stato arrestato. La stessa emittente ha descritto gli spari come "atti di malcontento da parte dei soldati"

Gli scontri a fuoco giungono all'indomani dell'arresto da parte della polizia di decine di persone che. durante le manifestazioni di ieri, protestavano contro l'incapacità del governo di arginare la violenza jihadista che devasta il Paese.

La violenza nella nazione dell'Africa occidentale, un tempo pacifica, sta aumentando con l'aumento degli attacchi legati ad Al-Qaida. Migliaia di persone sono morte negli ultimi anni e circa 1,5 milioni di persone sono state sfollate.

Le informazioni diffuse sui social network hanno fatto pensare che sia in atto un colpo di stato militare. Il governo, pur riconoscendo l'esistenza di sparatorie in alcune caserme, nega queste informazioni e invita la popolazione alla calma

Alkasum Maiga, spiega il portavoce del governo