Il governo etiope ha negato l'attacco ai civili

Etiopia, raid aereo nella regione del Tigray: 56 le vittime

Intanto il governo etiope, inaspettatamente, ha promosso un'amnistia per diverse figure politiche detenute in seguito alla guerra civile in corso

Etiopia, raid aereo nella regione del Tigray: 56 le vittime
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Conflitto in Etiopia

Almeno 56 persone sono state uccise e altre decine ferite in un attacco aereo condotto su un campo per sfollati nel nord dell'Etiopia. Lo riferisce il sito della Bbc citando operatori umanitari e immagini rilanciate sui social media che mostrano cure prestate a feriti dopo un raid su una scuola nella città di Dedebit, nella regione etiope del Tigray. Le forze governative combattono contro i ribelli nel Tigrè da oltre un anno in una guerra che ha già causato migliaia di morti. Ancora poco chiara la dinamica che ha portato all'attacco della scuola. Il governo etiope ha negato l'attacco ai civili.

lntanto il governo etiope, inaspettatamente, ha promosso un'amnistia per diverse figure politiche detenute in seguito alla guerra civile in corso nel Paese, tra cui anche esponenti del Tigray. L'esecutivo ha dichiarato che la decisione è stata presa nell'ottica del "dialogo nazionale" dopo 14 mesi di conflitto tra le forze leali al premier Abiy Ahmed e i ribelli del Fronte di liberazione popolare del Tigray. Tra coloro che hanno goduto dell'amnistia, alcune figure del Fronte Tplf, del gruppo etnico Oromo, il più grande dell'Etiopia, e Amhara.

"La chiave per una unità duratura è il dialogo. L'Etiopia farà qualsiasi sacrificio per questo obiettivo", ha reso noto l'esecutivo annunciando l'amnistia. "L'obiettivo è tracciare la strada per una soluzione di lungo corso per i problemi dell'Etiopia, in maniera pacifica e non violenta, in particolare con l'intento di fare in modo che il dialogo nazionale inclusivo abbia successo", prosegue il comunicato del governo etiope.