Afghanistan

Kabul, le donne protestano e i talebani le disperdono usando spray al peperoncino

Le proteste anche contro l'uccisione, a un check point due giorni fa, di una giovane della minoranza hazara

Kabul, le donne protestano e i talebani le disperdono usando spray al peperoncino
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Donna afghana

Dopo sei mesi dalla presa del potere da parte dei talebani l'Afghanistan vive una crisi umanitaria profonda. Manca il cibo ma non solo anche semplicemente la legna da ardere per riscaldarsi.

In questo contesto si è svolta la protesta di una ventina di donne che manifestavano a Kabul per chiedere il diritto al lavoro e all'istruzione. Al grido di "giustizia" e uguaglianza".

Si sono riunite davanti all'università della capitale afghana con in mano alcuni striscioni con la scritta 'Diritti delle donne, diritti umani'. Ma la protesta è stata dispersa dai talebani arrivati giunti sulla scena con diversi veicoli. "Eravamo quasi all'università quando sono arrivate quando sono arrivati tre veicoli e i talebani ci hanno spruzzato lo spray al peperoncino", così racconta, chiedendo l'anonimato, una delle manifestanti. E ha continuato "Il mio occhio destro ha iniziato a bruciare. Uno di loro mi ha pure puntato la pistola contro".

Altri manifestanti hanno affermato che una delle donne è stata trasportata in ospedale dopo che lo spray le ha causato una reazione allergica agli occhi e al viso, mentre uno dei militari ha sequestrato il cellulare di un uomo che stava filmando la manifestazione. Il gruppo islamico ha bandito le proteste non autorizzate e spesso è intervenuto per smantellare con la forza manifestazioni che rivendicano i diritti delle donne.

Le donne protestavano anche contro l'uccisione, a un check point due giorni fa, di una giovane della minoranza hazara, Zeinab Abdullahi, e per il rilascio della responsabile del carcere di Herat arrestata dai talebani quattro mesi fa.

In Afghanistan, ad oggi, oltre metà della popolazione soffre per la carenza di cibo. L'economia è al collasso e le organizzazioni internazionali avvertono che il Paese sta per essere sopraffatto, in questo inverno, da un'ondata di fame e miseria. Tutte le organizzazioni hanno incrementato i loro aiuti ma non è ancora abbastanza. Secondo le Nazioni Unite servono circa 4,4 miliardi di euro.