Quasi 120 milioni di dosi di vaccino somministrate

Locatelli: "Curva epidemia Covid rallenta". Brusaferro: "Per la quarta dose è ancora presto"

"Siamo ancora in una fase delicata. La pressione sulle strutture sanitarie nelle ultime settimane è decisamente aumentata. Non possiamo parlare però di ospedali vicini al collasso" sottolinea il Coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico

Locatelli: "Curva epidemia Covid rallenta". Brusaferro: "Per la quarta dose è ancora presto"
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"Certamente siamo in una situazione con numeri ancora crescenti per quel che riguarda l'incidenza d'infezioni. Tuttavia, la crescita percentuale dell'ultima settimana è stata inferiore alla precedente e, negli ultimi giorni, vi sono evidenze di chiara decelerazione della curva epidemica in linea con quanto osservato in altri Paesi" spiega Locatelli

Sono 119.840.779 le dosi di vaccino anti-Covid somministrate in Italia, il 98,8% del totale di quelle consegnate pari finora a 121.151.538 ( nel dettaglio 82.086.319 Pfizer/BioNtech, 22.560.260 Moderna, 11.544.698 Vaxzevria-AstraZeneca, 3.114.000 Pfizer pediatrico e 1.846.249 Janssen). E' quanto si legge nel report del Commissario straordinario per l'emergenza sanitaria aggiornato alle ore 6.13.

In particolare, sono state somministrate 26.626.304 dosi addizionali/richiamo (booster) al 67,34% della popolazione potenzialmente oggetto di tali somministrazioni che hanno ultimato il ciclo vaccinale da almeno cinque mesi. Le persone che hanno avuto almeno una prima dose sono 48.559.112, l'89,91% della popolazione over 12 mentre quelle che hanno completato il ciclo vaccinale sono 46.867.461 pari all'86,78% della popolazione over 12.

I guariti in totale sono 536.854, lo 0,99% della popolazione over 12 guarita da al massimo 6 mesi. In totale la somma di chi ha avuto almeno una dose e di chi è guarito da almeno sei mesi è pari a 49.095.966 ossia l'90,9% della popolazione over 12.

92mila dosi nella giornata di ieri, dato più alto dall'inizio della quarta ondata

Nella giornata di ieri sono state effettuate quasi 92mila prime dosi di vaccino anti Covid, il dato più alto dall'inizio della quarta ondata. Per risalire ad un numero maggiore di prime somministrazioni giornaliere bisogna andare indietro di 4 mesi, al 6 settembre, quando furono oltre 96mila.

Vaccino, 685mila prime dosi dall'introduzione dell'obbligo per gli over 50

Da quando, lo scorso 7 gennaio, è stato annunciato l'obbligo di vaccino per gli over 50 e del super pass per lavorare , sono state fatte in Italia quasi 685mila prime dosi. Prima del record stabilito ieri con quasi 92mila somministrazioni, il giorno con più vaccinazioni è stato l'8 gennaio, quando il decreto è stato pubblicato in gazzetta: poco più di 82mila prime dosi in 24 ore. La media delle somministrazioni dal 7 gennaio è di circa 76mila dosi al giorno.

Locatelli: curva epidemia rallenta, straordinari i dati sui richiami

"Certamente siamo in una situazione delicata e con numeri ancora crescenti per quel che riguarda l'incidenza d'infezioni. Tuttavia, la crescita percentuale dell'ultima settimana è stata inferiore alla precedente e, negli ultimi giorni, vi sono evidenze di chiara decelerazione della curva epidemica in linea con quanto osservato in altri Paesi. Nel Regno Unito si sta assistendo alla riduzione dei ricoveri". Lo ha detto Franco Locatelli, coordinatore del Cts, al Corriere della Sera.

"La pressione sulle strutture sanitarie nelle ultime settimane è decisamente aumentata. Il rischio da scongiurare è di danneggiare i pazienti con patologie differenti dal Covid riducendo il numero di procedure mediche o chirurgiche. A questo rischio può contribuire anche un elevato numero di contagi tra gli operatori sanitari che è certamente non trascurabile. Non possiamo parlare però di ospedali vicini al collasso".

"Nelle passate ondate come quella dello scorso inverno abbiamo avuto, pur in assenza di varianti così contagiose, numeri doppi di ricoverati sia nelle aree mediche sia nelle rianimazioni. È il frutto del largo numero di vaccinazioni effettuate: quasi 120 milioni di dosi somministrate e 26 milioni di persone che hanno ricevuto la dose booster sono numeri straordinari e hanno consentito di proteggere largamente dal rischio di malattia grave o addirittura fatale gli italiani", ha aggiunto Locatelli.

Brusaferro: "per quarta dose è ancora presto"

 "Siamo ancora in pandemia, in una fase di crescita molto significativa dei contagi di cui non si prevede il picco e l'endemizzazione del virus è uno scenario possibile, ma non attuale". Così il presidente dell'Iss, Silvio Brusaferro, in un'intervista a La Stampa.

"Invece di discutere su cosa succedera' bisogna guardare i dati e prepararsi a eventuali novità con coperture vaccinali, farmaci e monitoraggio", aggiunge. E in merito ai vaccini "la terza dose protegge molto bene dalla malattia grave, se ne sta studiando la durata ed è presto per parlare della quarta".

L'esperto conferma che la variante Omicron "sostituirà" Delta. Infine una battuta sul bollettino giornaliero dei casi "si possono variare degli indicatori, ma la classificazione dei casi va mantenuta perché ci aiuta a capire cosa succede e quali misure prendere". E le zone a colori servono "perché si intensificano in base alla saturazione degli ospedali costituendo un'allerta per un territorio".