Il commento al rapporto sugli abusi

Monaco, pedofilia nella Chiesa. Il cardinale Marx: "Chiedo scusa alle vittime e ai fedeli"

Nella conferenza stampa sul rapporto riguardo gli abusi sessuali nell'arcidiocesi dal 1945 al 2019, il porporato si è detto pronto ad assumersi le proprie responsabilità

Monaco, pedofilia nella Chiesa. Il cardinale Marx: "Chiedo scusa alle vittime e ai fedeli"
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Il cardinale Reinhard Marx con Ratzinger

"Non ci sarà un futuro per il cristianesimo nel nostro Paese se non ci sarà rinnovamento nella Chiesa". Queste le dure parole pronunciate dal cardinale Reinhard Marx, alla guida della diocesi di Monaco, nel corso della conferenza stampa all'Accademia Cattolica, per commentare il rapporto sugli abusi sessuali nella sua arcidiocesi dal 1945 al 2019, riguardanti 497 vittime, in maggioranza maschi minorenni. Una presa di coscienza piena della gravità della piaga che da anni affligge la Chiesa tedesca e dei danni causati alle vittime e non solo.

"Chiedo ancora una volta scusa in nome dell'arcidiocesi. Mi rivolgo alle vittime degli abusi ma anche ai fedeli, che ora dubitano della Chiesa, che non si fidano più dei responsabili e la cui fede ha subito danni". L'alto prelato ha posto le sue scuse anche alle comunità parrocchiali, nelle quali sono stati impiegati i responsabili degli abusi. "Non abbiamo avuto nei confronti di queste parrocchie sufficiente attenzione, coinvolgendole", ha affermato ancora Marx.

Il porporato ha ammesso di aver fallito nel trattare con le vittime. "La più grande colpa è l'aver trascurato le persone colpite", ha dichiarato. "Questo è imperdonabile. Non avevamo alcun reale interesse per la loro sofferenza. Ho una responsabilità morale per questo come arcivescovo facente funzione", ha aggiunto, dicendosi pronto ad assumersi la responsabilità che gli era stata attribuita nel rapporto senza relativizzarla.

L’intervento del cardinale arriva dopo le rivelazioni emerse dal rapporto, commissionato dalla diocesi di Monaco e Frisinga, per indagare sugli episodi di pedofilia, e dopo la correzione di Papa emerito Joseph Ratzinger riguardo alla conoscenza dei fatti. L’indagine chiama in causa Ratzinger per presunti errori in quattro casi, da lui sempre negati. Poi la ritrattazione e l'ammissione da parte di Ratzinger di essere a conoscenza di uno degli episodi di abusi segnalati nel rapporto.

La posizione della Cei

Sulla piaga degli abusi su minori e persone vulnerabili, il Consiglio Permanente della Cei (Conferenza Episcopale Italiana) ha confermato l'impegno a "implementare e rafforzare l'azione di tutela dei minori e la ricerca della giustizia nella verità.

"Non ci sarà un futuro per il cristianesimo nel nostro Paese se non ci sarà rinnovamento nella Chiesa"

Reinhard Marx, arcivescovo di Monaco