Dopo l'indicazione per Berlusconi nella corsa per il Quirinale

Pd: "Delusione e preoccupazione per la scelta del centrodestra"

Letta: il candidato deve essere unitario e non divisivo. Anche M5s e LeU bocciano la proposta del centrodestra

Pd: "Delusione e preoccupazione per la scelta del centrodestra"
Ansa
Enrico Letta

Dal Pd filtra "delusione" e "preoccupazione" per la scelta del centrodestra di indicare Silvio Berlusconi come candidato per il Quirinale. Fonti del Nazareno spiegano che la prima reazione a caldo è appunto di "delusione e preoccupazione per le conseguenze" che la scelta del centrodestra potrà avere.

"Ripeto quello che ho sempre detto, il candidato deve essere unitario e non divisivo. Non deve essere un capo politico, ma una figura istituzionale". Lo ha detto Enrico Letta commentando l'indicazione di Silvio Berlusconi candidato al Quirinale per il centrodestra.

Per eleggere il nuovo capo dello Stato, ha aggiunto, "la convergenza è obbligatoria". Per il leader Pd "tutti dobbiamo metterci lo spirito giusto, in una dialettica di rispetto degli avversari". Ha detto ancora Letta: "Cerchiamo di andare oltre le bandiere, oltre gli stendardi, facciamo scelte in cui nessuno si senta perdente o vincente, serve una personalità di alto profilo. Il nome del presidente o della presidente deve essere condiviso da tutti".

Conte: Berlusconi improponibile

"Silvio Berlusconi alla Presidenza della Repubblica è per noi un'opzione irricevibile e improponibile. Il centrodestra non blocchi l'Italia. Qui fuori c'è un Paese che soffre e attende risposte, non possiamo giocare sulle spalle di famiglie e imprese". Lo scrive su Twitter il leader M5s, Giuseppe Conte.

Fornaro: candidatura Berlusconi irricevibile

"La candidatura di Berlusconi emersa dal vertice del centrodestra è francamente irricevibile ed è l'esatto contrario di quello che servirebbe in questa difficile e complessa fase della storia nazionale. Una decisione che complica oggettivamente il percorso e rappresenta un macigno posto deliberatamente dal centrodestra sulla strada maestra di una ricerca condivisa di un Presidente della Repubblica, autorevole e garante della Costituzione, che unisca e non divida il paese". Lo afferma il capogruppo di Liberi e Uguali alla Camera, Federico Fornaro.

Salvini: incomprensibili i veti della sinistra

"Semplicemente noi non mettiamo dei veti. Non si capisce perché a sinistra abbiano scelto presidenti della Repubblica palesemente orientati a sinistra" negli ultimi anni "e si permettano di cominciare a dire 'questo sì e questo no'". Così il segretario leghista, Matteo Salvini, commenta i 'no' di Enrico Letta e Giuseppe Conte alla candidatura di Silvio Berlusconi al Quirinale. 

Toti: "Su Berlusconi l'asticella è lontana e c'è poca volontà di dialogo" 

"Al momento mi sembra ci siano i 450 voti del centrodestra, compresi quelli di Coraggio Italia, ma non vi sono certamente i voti del Pd, dei 5 Stelle in tutte le loro componenti, né di Italia Viva e della sinistra estrema. Siamo lontani dall'asticella e mi pare ci sia anche poca volontà di dialogo".

Lo ha detto Giovanni Toti, cofondatore di Coraggio Italia e presidente della Liguria, a margine di una conferenza stampa a Genova, dopo il vertice romano del centrodestra.

"L'unico modo è verificare che vi siano i numeri - ha risposto Toti -. Io non credo, e su questo ha ragione l'amico Salvini, che vi possano essere veti su una figura che è stata rappresentativa per vent'anni del centrodestra e che ha ricevuto 200 milioni di voti degli italiani tra cui il mio, per cui ritenerlo non adeguato, non coerente, non consono a questa figura sarebbe come sconfessare la storia del centrodestra italiano e credo che nessuno possa e voglia farlo. Altra cosa è dire che ci sono i numeri, su cui sarei molto prudente".

Renzi: Berlusconi ha fatto un passo indietro

"Primo scenario" per il Colle, una "personalità del centrodestra che se sarà costruita dovrà esserlo nella settimana prossima. Ciò che è accaduto oggi nella riunione del centrodestra con una indicazione di Berlusconi è a metà, perché hanno detto che deve verificare se ha i numeri. E' una indicazione a metà, è un passo indietro per loro nella strada della candidatura di Berlusconi. Oggi Berlusconi ha fatto un passo indietro, non un passo in avanti". Lo ha detto Matteo Renzi all'assemblea dei grandi elettori di Italia Viva, in vista dell'elezione per il Quirinale.

E poi: "Se il centrodestra propone un candidato che fa l'interesse dell'Italia e degli italiani, se è autorevole, credibile e adatto, siamo pronti a votarlo. Bisogna vedere chi è, qual è. Ma il centrodestra dovrà presentare un nome diverso da Berlusconi. Sarà in grado? Vedremo".