Quirinale, il presidente uscente si avvia al suo secondo mandato

Giovedì il giuramento di Mattarella. Letta: "Governo rafforzato". Tajani: "Berlusconi ha sbloccato"

Meloni: "Oggi il centrodestra non c'è più". Forti tensioni nel Movimento 5 stelle

Giovedì il giuramento di Mattarella. Letta: "Governo rafforzato". Tajani: "Berlusconi ha sbloccato"
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Il Presidente Sergio Mattarella al Quirinale

C'è attesa, dopo la sua rielezione a Capo dello Stato, per il discorso di insediamento che Sergio Mattarella farà giovedì 3 febbraio alle 15.30, giorno fissato per il giuramento che coincide con quello in cui scade il suo primo settennato: il presidente della Repubblica, infatti, era entrato in carica il 3 febbraio del 2015.

Mattarella giovedì 3 rivivrà tutti i passaggi della cerimonia che lo portano di nuovo ad essere "una grande guida per il nostro Paese": il segretario generale della Camera lo accompagna a Montecitorio, mentre la campana maggiore del palazzo di Montecitorio rintocca fino al suo arrivo che viene salutato sulla piazza dal picchetto d’onore, quindi fa il suo ingresso nel palazzo, accolto dai presidenti del Senato e della Camera. È qui che il presidente giura fedeltà alla Costituzione della Repubblica: 21 salve di cannone sparate dal Gianicolo salutano il suo insediamento, mentre la campana di Montecitorio torna a suonare.

A questo punto il presidente legge il suo primo discorso alle Camere e alla Nazione tutta. Seguono la visita all’Altare della Patria, dove accompagnato dal presidente del Consiglio rende omaggio al Milite ignoto; la sfilata per le vie di Roma a bordo di una Lancia Flaminia 335 decapottabile; l’arrivo al Quirinale dove viene ricevuto col tributo degli onori militari. La cerimonia si conclude con la consegna del collare di Gran Croce decorato di gran Cordone, massima onorificenza della Repubblica.

Il breve discorso prima dell'incarico

Subito dopo la votazione del Parlamento, che con 759 voti ha fatto di Mattarella il secondo presidente più votato dopo Pertini, il Capo dello Stato ha fatto un breve discorso con cui ha accettato il nuovo incarico. "I giorni difficili trascorsi per l'elezione alla Presidenza della Repubblica, nel corso della grave emergenza che stiamo tuttora attraversando sul versante sanitario, su quello economico e su quello sociale, richiamano al senso di responsabilità e al rispetto delle decisioni del Parlamento", ha detto Mattarella.

Domenica in famiglia per Mattarella

Un sopralluogo nella nuova casa che stava allestendo, in compagnia della figlia e un pranzo domenicale in famiglia. Il Capo dello Stato trascorre il primo giorno dopo la sua rielezione facendo i conti con i programmi di una vita da riorganizzare. L'appartamento affittato da poche settimane, i mobili arrivati dalla casa di sempre di Palermo, una scelta da fare: mantenere la casa personale accanto a quella della figlia e andare al Quirinale tutte le mattine o restare altri sette anni nell'appartamento del palazzo presidenziale? Stamattina il Presidente è tornato nell'appartamento preso da poco in affitto nel quartiere Parioli e trascorso il pranzo domenicale con la famiglia, la figlia, gli amatissimi nipoti. Sotto alla casa nuova un piccolo gruppo di passanti lo ha applaudito ricevendo in cambio un cordiale saluto. Ora Mattarella ha fatto ritorno al Quirinale. Poco dopo è stato visto entrare da un ingresso secondario del palazzo il furgoncino su cui poco prima alla sua casa dei Parioli erano stati caricati dei pacchi.

Le reazioni. Tensioni nel centrodestra e tra i 5Stelle

La rielezione di Mattarella è stata salutata con grande soddisfazione da molti esponenti politici, ma ha anche provocato diverse tensioni all'interno delle coalizioni.

"L'elezione di Mattarella per noi è la soluzione migliore, l'ho sempre detto che era il massimo. Ma è la vittoria di tutti. E il governo ne esce rafforzato. Non serve alcun rimpasto". Così Enrico Letta al Messaggero. "Siamo stati costretti a chiedere al presidente della Repubblica di essere rieletto, segno di una profonda crisi politica e istituzionale. Ma forse ciò che è accaduto può rendere la politica, ora bloccata, consapevole di dover risolvere i suoi problemi cominciando dalla necessità di limitare il più possibile il trasformismo con la riforma dei regolamenti parlamentari". E la legge elettorale: "Per noi la riforma va messa assolutamente in agenda: quella attuale è la più brutta che ci sia".

''Adesso la priorità è concentrarsi sull'azione di Governo perché l'anno che abbiamo dinanzi richiede a tutti uno straordinario senso di responsabilità, esattamente come ha voluto sottolineare il Presidente rieletto Sergio Mattarella'' ha detto a sua volta, intervenendo stamane a Radio1, la presidente di Italia Viva Teresa Bellanova, viceministra alle Infrastrutture e Mobilità sostenibili.

Malumori invece si registrano all'interno del centrodestra. In una intervista al Corriere della sera, la leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni ha detto con durezza che "oggi il centrodestra non c'è più" e che "va ricostruito". Poi su Salvini rileva: "Non l'ho capito. Non credo ci sia ancora molto da charire".

"Sono contento per l'elezione di Sergio Mattarella, presidente di assoluta garanzia. Non chiederemo mezzo posto in più - assicura il leader della Lega, Matteo Salvini che apprezza il gesto politico di Fdi - spero che nessuno degli altri partiti faccia ricadere sul governo i problemi interni. In casa Lega non ci sarà mezza fibrillazione. Soddisfatto di Speranza? No. Soddisfatto di Lamorgese? No. Ma se mi chiedete se per questo mando il governo a quel paese, dico no", ha conclude il leader della Lega.

Nei prossimi giorni intanto si apprende - da fonti del partito - che Salvini convocherà il Consiglio Federale della Lega. All'ordine del giorno, anche una profonda riflessione sul centrodestra dopo quanto successo a proposito di Quirinale e i troppi voti mancati per la Presidente Casellati. Salvini intende ragionare sul futuro della coalizione, con chi è sinceramente interessato, per costruire un progetto di medio-lungo termine.

"Sono giornate in cui i toni salgono, ma poi vedrete che le cose si ricompongono. Ci ritroveremo" rassicura il vicepresidente di Forza Italia Antonio Tajani a 'La Stampa' parlando della coalizione. "E' ovvio che ci sono posizioni diverse", afferma a proposito di Fratelli d'Italia. Quando il leader della Lega Matteo Salvini aveva parlato della candidatura di Belloni o Cartabia - prosegue - "abbiamo comunicato al segretario della Lega che avremmo trattato solo per conto nostro". Sulla coalizione: "Ci sarà un percorso comune" per "rendere il centrodestra più forte e attrattivo al centro, sui valori europei. L'anima europeista e popolare deve essere protagonista".

Sulla rielezione di Sergio Mattarella al Quirinale Tajani fa presente che "Berlusconi è tornato centrale. A sbloccare l'impasse è stata una telefonata di Enrico Letta a Berlusconi" che "si è scusato al telefono con Berlusconi per i toni utilizzati". Sulla possibilità di un grande centro, che includa Italia Viva: "Il centro siamo noi, ma sempre nel centrodestra", niente "strade diverse".

"Alla fine di questa lunga settimana, poche considerazione a caldo. La prima: alla fine l'elezione di Mattarella mette in sicurezza le istituzioni, con una personalità capace, competente ed equilibrata al Quirinale" scrive in un post sulla sua pagina Facebook il presidente della Regione Liguria e cofondatore di Coraggio Italia Giovanni Toti. "È il risultato che avremmo voluto? - prosegue Toti - Direi di no. Anzi, il primo a non volere che finisse così era proprio Mattarella, che infatti ha accettato solo su pressione di tutti, per evitare una situazione difficile per il Paese".

Una mediazione era possibile, anzi a portata di mano, ma qualcuno non l'ha voluta cogliere per inseguire impossibili successi o per altre legittime valutazioni. Ma per favore, il tradimento, il complotto, gli sgambetti, no". "Il Presidente è una cosa seria - sottolinea - e le coalizioni non sono caserme, ma luoghi di confronto e condivisione. Alla fine bene così: buon lavoro Presidente! Viva l'Italia, viva Mattarella".

Tensioni si registrano anche all'interno del M5s. Il leader Giuseppe Conte puntualizza che questo "è il momento di rimanere concentrati, ci saranno occasioni nella comunità Cinquestelle per i necessari chiarimenti, che ho chiesto io per primo". Parole che arrivano dopo quelle pronunciate da Luigi Di Maio sulla necessità di "una riflessione politica interna".

"Sicuramente c'è una piccola minoranza" con la quale "dovremo chiarire alcuni passaggi" spiega il vicepresidente del Movimento 5 Stelle Riccardo Ricciardi, riferendosi alle parole pronunciate dal ministro degli esteri.

"Anche lui dovrà rendere conto al Movimento di alcuni passaggi", dice il deputato pentastellato. Per Ricciardi, "c'è una leadership che insieme a Camera e Senato ha lavorato unitamente, con il supporto della stragrande maggioranza del gruppo. Poi sì, occorre un chiarimento politico, vogliamo capire le motivazioni che hanno fatto emergere comportamenti non lineari".

"La rielezione di Mattarella è il frutto evidente di un fallimento, quello della maggioranza di governo. Quindi non c'e' nulla da festeggiare". Il segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, lo scrive su Facebook e chiede che si torni alle urne per rinnovare il Parlamento. "Al Presidente Mattarella - premette - va il nostro grazie, non solo per la serietà con cui ha attraversato questa vicenda ma anche per aver egli stesso segnalato che il bis, la rielezione di un Presidente che ha concluso il suo mandato è una forzatura costituzionale, un'anomalia il cui peso va dichiarato e di cui le forze politiche debbono esser ben consapevoli. Eppure l'incapacità dei partiti e la deflagrazione dell'area di governo hanno esposto il Paese ad una nuova crisi istituzionale. Intestarsi il Mattarella bis come hanno alcune forze politiche onestamente, mi pare ridicolo".

Le reazioni dei media stranieri

La stampa straniera ha salutato positivamente la rielezione di Mattarella. "Un secondo mandato nel nome dell'interesse della nazione" è il titolo del francese 'Le Monde'. I media cinesi invece hanno sottolineato che la riconferma di Mattarella ha risolto lo stallo che si era venuto a creare tra le varie forze politiche. La stampa tedesca parla a sua volta "di stabilità in Italia dopo il caos". Critico invece lo spagnolo 'El Mundo' che parla di "paese ingovernabile con un sistema ormai superato e atrofizzato".