Berlusconi non aveva i numeri

Quirinale, Renzi: "Draghi può farcela ma solo con un accordo politico"

"Si tratta di trovare un candidato che vada bene per sette anni che abbia un profilo filoatlantico e filoeuropeo" spiega il leader di Italia Viva

Quirinale, Renzi: "Draghi può farcela ma solo con un accordo politico"
Rainews
Matteo Renzi alla trasmissione Mezz'ora in più

"Riunisco i grandi elettori di Italia Viva domani alle 9. Martedì sera c'è un'altra riunione, molto più decisiva dei grandi elettori di Italia viva. In questa ammuina penso che difficilmente venga fuori un nome prima". Così Matteo Renzi a In Mezz'ora in Più. "Al momento è tutta tattica, si capirà meglio qualcosa martedì".

Il presidente della Repubblica - prosegue Renzi - "può essere di destra, mica deve essere per forza di sinistra, ma quando arriva al Quirinale deve rappresentare tutti. L'importante è avere un presidente che sia garanzia internazionale perché, ad esempio, secondo me si sta sottovalutando il ritorno di Trump in America. Si tratta di trovare un candidato che vada bene per sette anni che abbia un profilo filoatlantico e filoeuropeo".

Sul nome di Draghi, il leader di Italia Viva spiega: "Chi crede che abbia le caratteristiche giuste dice anche non spostiamolo da palazzo Chigi. Squadra che vince non si cambia. Gli altri dicono che ha un ruolo di moral suasion internazionale importante e quindi deve andare al Quirinale. Chi vuole andare al colle non ci va contro i partiti. Credo che la candidatura di Draghi possa stare in piedi se ha questo elemento cioè appoggio dei partiti. Poi vedremo se i veti di Berlusconi e Salvini sono insuperabili. Chi dice che Draghi è uno schiaffone alla politica non hanno capito niente. Oggi se va al Colle, ci va solo in virtù di un accordo politico. Non mi piace la tiritera di chi dice che la politica è brutta e cattiva e la società civile buona".

Oltre a Draghi per Renzi ci sono altri nomi come Pierferdinando Casini: "Come quasi tutti gli ex presidenti di Camera e Senato, quando sia arriva all'elezione del presidente della Repubblica, sono per tradizione un po' più forti". Ma non è l'unico: "Ci sono personalità della Corte costituzionale, della società civile...".

La candidatura di 'bandiera' di Andrea Riccardi, ventilata dopo il vertice di questa mattina del centrosinistra, viene vista da Renzi poco praticabile: "E' una persona straordinaria. Io credo che non abbia nessuna possibilità di essere eletto - sottolinea - I 5 Stelle lo vogliono come candidato di bandiera per stare sui giornali ma qui il punto è chi fa il presidente, non il candidato di bandiera". 

E proprio riguardo al vertice che si è tenuto tra dem, Grillini e Leu, Renzi evidenzia:"Letta sta tentando di tenere insieme Conte e Speranza che insieme hanno un pacchetto di mischia di 400 e se stavolta il Pd sembra più unito, ma i 5 Stelle sono divisi". 

Sul fronte centrodestra, Renzi lancia una stilettata a Matteo Salvini: "Deve scegliere se fare la frittata come Bersani o lo statista che porta a casa il presidente. Io credo che abbia la necessità di portare a casa il presidente". Discorso a parte, il Cavaliere: "Silvio Berlusconi ha sbagliato a credere al suo inner circle. La sua candidatura non esiste, e non è mai esistita, semplicemente perché non aveva i numeri. Chi gli vuole bene doveva fermarlo prima. Chi ha utilizzato Berlusconi per calcolo politico gli ha fatto del male". E poi rileva: "Il veto di Berlusconi a Draghi? Un po' mi ha stupito. Quando Draghi doveva diventare presidente Bce o premier Berlusconi non gli ha fatto mai mancare il suo appoggio". 

Il centrodestra ha più possibilità di indicare un nome per il Quirinale, avendo più grandi elettori - ha sottolineato infine Renzi - ma deve essere capace di trovare un profilo giusto, che possa trovare i voti anche del "resto del Parlamento. E, per essere chiari, se mi propongono Borghi o Bagnai non mi metto nemmeno a sedere ovviamente".