Risucchiati in strutture clandestine o nell’industria dei riscatti

Scomparsi nel 2021 ventimila migranti riportati in Libia. La denuncia dell’Oxfam

La Ong chiede di rivedere l'accordo fra Italia e Libia firmato nel 2017 e riprendere le attività di ricerca e soccorso nel Mediterraneo centrale

Scomparsi nel 2021 ventimila migranti riportati in Libia. La denuncia dell’Oxfam
Oxfam
Oxfam, missione di soccorso migranti

Quanto vale la vita di un migrante, di un bambino. Quanto coraggio, misto a disperazione, ci vuole per lasciare tutto per un viaggio dove si rischia di essere risucchiato nel nulla, del quale forse rimane solo polvere. Lo racconta Saif, un bimbo del Bangladesh, accolto in Italia e protetto dall’Oxfam. L’ong denuncia che 2021, ventimila migranti sono “spariti” una volta arrivati in Libia. Possono essere finiti in strutture “clandestine” oppure nella così detta “industria dei riscatti”. Enormi buchi neri.

Il viaggio di Saif è durato due anni, "a pochi giorni dall'arrivo- racconta - dopo avermi tenuto nel garage di una casa dove erano rinchiuse altre decine di migranti, mi hanno portato a Tripoli nel bagagliaio di una macchina per 37 ore con un po' di pane e acqua". Finisce in mano ai trafficanti che chiedono ai genitori soldi per riavere il passaporto. Intanto Safi lavora in un cantiere edile. Passano 15 giorni e viene rapito un altro gruppo armato che chiede “il riscatto” ai genitori,” mi costringevano a telefonare a casa – racconta-e se non rispondeva nessuno mi picchiavano". I soldi estorti arrivano ma questo non mette “in salvo” il ragazzino. Per due volte tenta di arrivare in Italia ma il gommone dove era con altri migranti viene bloccato dalla Guardia Costiera libica. “Ci hanno portato in una prigione dove stavamo in 56 in una stanza con la luce sempre accesa. In una settimana -racconta Saif- ci hanno portato da mangiare solo 2 volte. Mi hanno rinchiuso in una stanza, rubato le poche cose di valore che avevo, preso a schiaffi e picchiato con un tubo di plastica".

Nel rapporto Oxfam si legge che quasi un miliardo di euro è quanto pagano gli italiani di un accordo che non ferma le tragedie in mare. “Oltre 8 mila morti lungo la rotta del Mediterraneo centrale dal 2017",scrive ancora Oxfam, che rivolge un appello al Parlamento, alla vigilia dell'anniversario della firma del Memorandum, per un'immediata revoca degli accordi con le autorità libiche e il ripristino delle attività di Ricerca e Soccorso nel Mediterraneo centrale, aggiungendo che "nessun passo avanti sulla tutela dei diritti umani dei migranti detenuti in Libia" è stato fatto.