Cyber war

Anonymous attacca ancora: bloccate banche e ferrovie in Bielorussia

Il collettivo rivendica l'azione contro il Paese confinante con l'Ucraina che, secondo l'intelligence Usa, starebbe per affiancare la Russia in guerra

Anonymous attacca ancora: bloccate banche e ferrovie in Bielorussia
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Stazione ferroviaria centrale di Minsk

Il collettivo Anonymous ha rivendicato con un tweet un attacco hacker contro le ferrovie bielorusse affermando che "tutti i servizi sono fuori uso" e resteranno "disattivati finché le forze russe non lasceranno il territorio della Bielorussia" e aggiunge di aver bloccato anche i siti web delle banche del Paese.

In precedenza, il collettivo aveva rivendicato di aver reso irraggiungibile anche il sito del ministero dell'Energia russo.

Stazione ferroviaria centrale di Minsk Getty
Stazione ferroviaria centrale di Minsk

Non è il primo attacco hacker alle ferrovie bielorusse: alla fine di gennaio, riporta Wired, un gruppo di hacker bielorussi politicamente attivi, noti come Cyber ​​Partisans, aveva annunciato su Twitter e Telegram di aver violato i sistemi informatici nazionali delle ferrovie bielorusse. Gli hacker avevano pubblicato screenshot che sembravano dimostrare l'accesso ai sistemi back-end delle ferrovie e hanno affermato di aver crittografato la rete con un malware, chiedendo al governo bielorusso, in cambio dell'accesso ai dati, il rilascio di 50 prigionieri politici e l'impegno delle ferrovie bielorusse a non trasportare truppe russe mentre il Cremlino si preparava per una allora possibile invasione dell'Ucraina. Secondo alcuni analisti, potrebbe essere lo stesso gruppo, Cyber Partisans, ad aver agito adesso, e non Anonymous.

Intelligence Usa: pronto invio di truppe

La mossa degli hacker contro la Bielorussia potrebbe essere vista come una conferma di ulteriore escalation della guerra. Un alto funzionario dell'intelligence statunitense ha affermato che la Bielorussia è pronta ad inviare truppe in Ucraina per combattere a fianco delle forze russe.

La Bielorussia finora ha fornito sostegno alla Russia, ma non ha preso parte direttamente al conflitto. Il funzionario americano afferma che la decisione del leader di portare la Bielorussia in guerra dipende soltanto dall'esito dei colloqui tra Russia e Ucraina.

Hacker contro hacker, business as usual

Intanto, dopo le prese di posizione del gruppo Anonymous - contro la Russia - e degli hacker Conti, tra le più potenti nello scenario mondiale - favorevole a Mosca -, rivendica neutralità Lockbit, altra tra le più grandi e attive gang di hacker, ritenuta responsabile degli attacchi all'Enit e all'Azienda sanitaria del Veneto.

"Per noi - riporta l'Agi - è solo business e siamo apolitici. Lockbit in una nota ufficiale pubblicata online ribadisce la propria neutralità: "Siamo interessati solo ai soldi derivanti dal nostro innocuo e utile lavoro. Mai e per nessuna ragione prenderemo parte a cyberattacchi condotti alle infrastrutture digitali di un qualsiasi Paese al mondo né prenderemo parte in alcun modo a conflitti internazionali".