Usa

Assalto di Capitol Hill, respinta istanza di Donald Trump di archiviare le cause

Nuovi guai per l'ex presidente: un giudice federale ha respinto la sua richiesta di archiviazione delle varie denunce in cui è accusato di avere la responsabilità legale, del violento attacco al Congresso

Assalto di Capitol Hill, respinta istanza di Donald Trump di archiviare le cause
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Assalto a Capitol Hill a Washington

E' stata respinta dal giudice federale Amit Mehta - nominato dall'ex presidente, Barack Obama - la richiesta presentata da Donald Trump di archiviare diverse denunce in cui è accusato di essere responsabile dell'assalto al Congresso degli Stati Uniti di Capitol Hill del 6 gennaio del 2021

Secondo il giudice, "le prove suggeriscono che l'allora presidente riunì la folla, e le ordinò di marciare sul Capitol pur conoscendo i rischi di violenza". 

Un'altra tegola sull'ex presidente dopo che ieri un altro giudice, Arthur Engoron, ha stabilito che Trump e due dei suoi figli possono essere interrogati dal procuratore di New York, Letitia James, relativamente ad un'altra inchiesta - per frode - condotta sull'Organizzazione Trump. 

Donald Trump a Conroe, Texas Jason Fochtman/AP photo
Donald Trump a Conroe, Texas

Capitol Hill: sotto accusa anche un tweet a Mike Pence

Il giudice federale, Amit Mehta, ha messo sotto accusa anche il tweet con il quale l'ex presidente Usa attaccò il suo vice, Mike Pence, dopo averlo indicato come l'ultima linea di difesa contro quelle che riteneva falsamente elezioni rubate: "E' ragionevole desumere - scrive Amit Mehta - che il presidente avesse capito l'impatto del suo tweet".

Pence, che intendeva certificare la vittoria di Joe Biden, rifiutandosi di ribaltare l'esito del voto, fu costretto a mettersi al sicuro per sfuggire alla rabbia dei fan di Trump che assaltarono il Campidoglio. 

Archivi Usa, carte top secret tra quelle sottratte da Trump

I vertici del National Archives hanno trovato 15 scatole di documenti della Casa Bianca, che erano conservate nella residenza dell'ex presidente a Mar-a-Lago. Si tratta di materiale da lui prelevato quando lasciò l'incarico che contenevano documenti riservati sulla sicurezza nazionale: l'agenzia - informa la stampa americana - ha fatto sapere al Congresso del materiale riservato rinvenuto nella casa di Trump.

Donald Trump Ansa
Donald Trump

Si tratta del secondo procedimento a carico del miliardario, lo scorso 20 gennaio la Corte Suprema ha respinto la richiesta dell'ex presidente di mantenere segreti i documenti sull'attacco a Capitol Hill, spianando la strada alla loro consegna alla commissione d'inchiesta della Camera dei rappresentanti, che sta indagando sul 6 gennaio. 

Washington, Corte Suprema degli Stati Uniti Getty Images
Washington, Corte Suprema degli Stati Uniti