La raccolta firme per una nuova legge

Cos'è l'oblio oncologico

In occasione della Giornata mondiale contro il cancro, l'iniziativa per una legge che consenta a chi è guarito dal tumore di non doverlo specificare quando accende un mutuo o firma un contratto di lavoro

Cos'è l'oblio oncologico
Ministero salute
Giornata Mondiale contro il cancro

L'occasione è la Giornata mondiale contro il cancro, oggi 4 febbraio 2022, per riflettere su un diritto fondamentale poco conosciuto ma che condiziona la vita quotidiana di chi è ormai definitivamente guarito da un tumore.

Si chiama diritto all'oblio oncologico. In molti Paesi europei, tra i quali Francia, Lussemburgo, Belgio, Olanda e Portogallo tale diritto è già normato da una specifica legge che consente, a chi è guarito, di non dover dichiarare la malattia quando si trova ad accendere un mutuo in banca, richiedere un prestito o firmare un nuovo contratto di lavoro. Oggi è infatti ancora necessario comunicare se si è stati in cura per una neoplasia. La discriminazione è solitamente contenuta in una breve dicitura, prevista nei contratti, attraverso la quale si chiede di rispondere a domande sulla propria condizione di salute anche rispetto al passato, fra cui l'aver subito una malattia invalidante o importante come il cancro. Tali informazioni sono spesso determinanti per il buon esito di una domanda di prestito a lunga scadenza, per l'assunzione presso un datore di lavoro, o persino per il successo della richiesta di adozione di un figlio. E, dietro molti rifiuti apparentemente immotivati, c'è spesso una valutazione negativa sulle condizioni di salute pregresse. Una legge sul diritto all'oblio oncologico consentirebbe, a chi ha superato definitivamente la malattia, di evitare l'obbligo di fornire questo genere d'informazioni.

Sono già quasi 6mila le persone che hanno aderito alla campagna "Io non sono il mio tumore", partita dieci giorni fa e promossa dalla Fondazione AIOM (Associazione italiana di oncologia medica) insieme all'AIL (Associazione italiana leucemie, linfomi e mielomi), alla SIE (Società italiana di ematologia) e AIEOP (Associazione italiana ematologia oncologia pediatrica) e alle associazioni pazienti IncontraDonna, aBRCAdabra e APAIM, per chiedere anche in Italia il diritto all'oblio oncologico.

il fiocco rosa per la giornata contro il cancro (Pixabay)
il fiocco rosa per la giornata contro il cancro

"Siamo molto soddisfatti del numero di firme raggiunto in questi primi giorni - afferma Giordano Beretta, presidente di Fondazione AIOM - perché sottolinea l'interesse delle persone verso questa legge. In Italia, oggi, vivono 3,6 milioni di cittadini a cui è stato diagnosticato un tumore e circa 1milione è guarito. Per loro vogliamo impegnarci a ottenere l'approvazione della norma. L'obiettivo dell'iniziativa è il raggiungimento di 100.000 firme, che verranno portate al Presidente del Consiglio per chiedere l'approvazione della legge. Chiediamo che l'Italia segua l'esempio dei Paesi virtuosi europei che negli ultimi due anni si sono preoccupati di garantire agli ex pazienti il diritto a non vivere la malattia come uno stigma sociale".