La Nuova Zelanda riapre le frontiere ai propri cittadini dal 27 febbraio

Covid, la Svezia rimuove tutte le restrizioni dal 9 febbraio. Record di casi in Germania e Russia

La vicina Danimarca ha già eliminato tutte le misure, mentre la Norvegia le ha fortemente ridotte. La Finlandia revocherà gradualmente tutte le misure nel corso del mese di febbraio

Covid, la Svezia rimuove tutte le restrizioni dal 9 febbraio. Record di casi in Germania e Russia
(GettyImages)
Una fermata della metropolitana a Stoccolma, Svezia

Livello massimo di rischio epidemiologico per Covid-19. La mappa dell'Europa - che viene pubblicata ogni giovedì dall'Ecdc, Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie - continua a rimanere di colore rosso scuro. E nonostante ciò, alcuni paesi hanno deciso di rimuovere o alleggerire le restrizioni adottate in questo periodo di lotta alla pandemia. Altri invece hanno deciso di mantenerle o addirittura inasprirle.

Svezia, dal 9 stop alle restrizioni anti covid

La Svezia rimuove praticamente tutte le restrizioni anti covid dal 9 febbraio. "E' tempo di riaprire la Svezia, la pandemia non è finita ma è entrata in una nuova fase", ha detto oggi la primo ministro Magdalena Andersson, annunciando la fine delle restrizioni grazie all'alto numero di vaccinazioni e la minor gravità delle infezioni dovute alla variante omicron. Inoltre, ha sottolineato, malgrado l'alto numero di contagi, i ricoveri in terapia intensiva sono stabili.

A partire da mercoledì prossimo, decadono le restrizioni imposte a bar e ristoranti così come viene abolito il tetto massimo di partecipanti ad eventi pubblici. Infine non verrà più raccomandato di indossare la mascherina sui trasporti pubblici affollati. Rimane la raccomandazione per le persone non vaccinate a non frequentare luoghi affollati e a rimanere a casa in presenza di sintomi. Misure anti contagio rimangono in vigore in ospedali e case di riposo.

La vicina Danimarca ha già eliminato tutte le restrizioni, mentre la Norvegia le ha fortemente ridotte. La Finlandia revocherà gradualmente tutte le misure nel corso del mese di febbraio.

Nuova Zelanda riapre le frontiere ai propri cittadini dal 27 febbraio

Le autorità neozelandesi hanno deciso di riaprire i confini per i propri cittadini dal 27 febbraio in un piano in cinque fasi che culminerà con la piena apertura dei confini entro ottobre 2022. "Con il 94% della nostra popolazione completamente vaccinata e il 92% di quelli di età pari o superiore a 18 anni ora in grado di ricevere un richiamo alla fine di febbraio, è tempo di invertire la rotta nella nostra risposta al Covid-19 per concentrarci sulla riconnessione e ripresa", ha affermato Chris Hipkings, l'attuale ministro neozelandese responsabile della risposta alla pandemia.

Il piano in cinque fasi, preparato dalle autorità sanitarie, prevede che, in una prima fase, i cittadini neozelandesi completamente vaccinati potranno recarsi in Nuova Zelanda dall'Australia dal 27 febbraio senza passare attraverso un periodo di quarantena, che sarà sostituito dall'autoisolamento e da un test all'arrivo. Nella seconda fase, le frontiere si apriranno dal 13 marzo ai neozelandesi vaccinati, a quelli con visti per lavoro e vacanza e ad altri viaggiatori stranieri "idonei", come i lavoratori qualificati.

Nella terza fase del processo, la misura sarà applicata dal 12 aprile agli attuali titolari di visto temporaneo all'estero e a circa 5.000 studenti internazionali per il secondo semestre delle loro classi. Infine, nelle ultime due tappe, a partire da luglio, le frontiere saranno aperto a chiunque provenga dall'Australia; ai viaggiatori con un'esenzione dal visto - dal programma "waiver" - e a quelli con un visto di lavoro.

Nella Repubblica ceca verso misure più restrittive

Dopo due giorni di animate discussioni, il Parlamento ceco ha approvato nella tarda serata di mercoledì una nuova legge anti Covid-19 che autorizza il governo ad irrigidire le misure restrittive. Le nuove norme, volute dalla coalizione liberal -conservatrice guidata dal premier Petr Fiala, rendono possibile la chiusura dei negozi, l'introduzione di test obbligatori e la riduzione delle attività scolastiche. L'attuale legge scade il 1 marzo. Il pacchetto di misure va ora al Senato per l'approvazione definitiva.

Poche ore prima del voto, il Supremo tribunale amministrativo aveva annullato le norme che prevedono l'obbligo di vaccinazione o la guarigione dal Covid per accedere ad alberghi e ristoranti. In serata, Fiala ha annunciato che la norma che prevede l'obbligo di vaccinazione o la guarigione dal virus per il pubblico degli eventi sportivi e culturali sarà cancellata la prossima settimana. Rimane invece in vigore l'obbligo di indossare le mascherine al chiuso.

Compagnie aeree per eliminazione test ingresso in Usa

Un gruppo di compagnie aeree e imprese del turismo hanno chiesto al governo degli Stati Uniti di cancellare i test per il Covid imposti ai passeggeri vaccinati che vogliono entrare nel Paese. I vettori mettono in dubbio l'efficacia di questa misura e ritengono che comprometta i flussi turistici internazionali. In un documento indirizzato a Jeff Zients, coordinatore, per la Casa Bianca, della risposta alla pandemia, le compagnie aeree insistono affinchè non sia più necessario l'attuale requisito di un test negativo eseguito un giorno prima del viaggio negli Stati Uniti. Fra i firmatari figurano Airlines for America, American Airlines, Delta Air Lines e United Airlines Holdings.

Germania. Nuovo record di casi. Quarta dose vaccino consigliata ai più fragili

Le autorità sanitarie tedesche hanno registrato per la prima volta dall'inizio della pandemia oltre 235mila nuovi contagi giornalieri da Covid-19. Il Robert Koch Institute (Rki), l'ente governativo per il controllo delle malattie infettive, ha riferito attraverso il proprio sito web che nelle ultime 24 ore sono stati registrati 236.120 contagi e 164 decessi, che portano i totali rispettivamente a 10.422.764 e 118.334.

Il numero di casi supera così il precedente record, registrato mercoledì, quando le autorità hanno confermato 208.498 contagi. E' la terza volta che nel Paese vengono confermati più di 200mila positivi in ​​un giorno. L'Rki ha inoltre indicato che il tasso di incidenza accumulato negli ultimi sette giorni è di 1.283,2 casi ogni 100.000 abitanti, con 1.067.031 positivi nell'ultima settimana. Quest'ultimo indicatore ha superato il milione di casi martedì, per la prima volta dall'inizio della pandemia.

Secondo i dati del Robert Koch Institute attualmente ci sono circa 2.435.300 casi attivi, mentre si stima che il numero di persone guarite dal Covid-19 sia circa 7.869.200, comprese circa 79.600 guarigioni nelle ultime 24 ore. Per questo, il portavoce del governo tedesco, Steffen Hebestreit, ha affermato lunedì che è prematuro avviare una riduzione delle restrizioni.

La commissione vaccini tedesca intanto ha raccomandato la somministrazione di una quarta dose ai gruppi a rischio. Una decisione presa dopo che i dati recenti hanno mostrato che "la protezione contro la variante Omicron attualmente in circolazione cala entro pochi mesi dal primo richiamo". La quarta dose del vaccino anti-Covid verrà fornita a tutti gli over 70 e a chiunque sopra i cinque che abbia un sistema immunitario indebolito, oltre che a coloro che lavorano nelle strutture mediche e di assistenza. Il primo paese a dare un secondo richiamo agli anziani e operatori sanitari è stato Israele, il mese scorso, e ora ha ampliato la platea includendo tutti i fragili sopra i 18 anni. A seguire altri Paesi - tra cui Danimarca, Ungheria, Spagna, Cile e Brasile - hanno offerto la quarta dose ai gruppi a rischio.

La decisione non è stata accolta con entusiasmo dall'Organizzazione mondiale della sanità che ha messo l'accento sulla necessità di vaccinare i Paesi in via di sviluppo invece di deviare i vaccini verso le nazioni ricche, che già hanno alti tassi di vaccinazione. 

In Germania inoltre il panel indipendente di consulenza per i vaccini, lo Stiko, ha deciso di raccomandare il vaccino Novavax per le persone di età pari o superiore a 18 anni. Le autorità sperano che Novavax, realizzato utilizzando una tecnologia più convenzionale rispetto ai vaccini mRNA che hanno dominato la campagna vaccinale tedesca, possa persuadere alcune persone che finora sono state riluttanti a farsi vaccinare.

Austria, ultimo passaggio parlamentare per obbligo vaccinale

La legge austriaca per l'obbligo di vaccinazione affronta oggi l'ultimo ostacolo parlamentare. Il Bundesrat, che rappresenta le province austriache, dovrebbe approvare nel tardo pomeriggio il provvedimento, che istituirà l'obbligo di vaccinazione per i cittadini al di sopra dei 18 anni. Esenzioni sono previste per alcune categorie, comprese le donne incinte e le persone recentemente guaite dal Covid. La legge è considerata la più estesa finora nell'Unione europea, dopo che Italia e Grecia hanno istituito il vaccino obbligatorio per i cittadini più anziani.

L'implementazione del provvedimento avverrà in diverse fasi. Controlli a campione saranno effettuati a partire dal 15 marzo, mentre non è ancora chiaro se controlli a tappeto saranno invece eseguiti in date successive. Le multe per quanti non si adegueranno all'obbligo arriveranno fino a 600 euro, mentre se si farà appello e si perderà il ricorso la multa potrebbe arrivare fino a 3.600 euro. Il tasso di vaccinazione della popolazione in Austria è attualmente fermo al 69%.

Russia, nuovo record di contagi giornalieri

La Russia supera per la prima volta i 150mila contagi giornalieri sull'onda della variante omicron del covid-19. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 155.768 contagi e 667 decessi, portando il totale a 12.284.564 casi e 333.357 morti. Il maggior numero di contagi, ben 26.900, si registra a Mosca, mentre ormai la variante omicron si è diffusa in 83 delle 85 regioni del paese.

Cina, alla vigilia dell'inaugurazione delle Olimpiadi registrati atri 55 casi

Alla vigilia della cerimonia inaugurale, gli organizzatori dei Giochi Olimpici invernali di Pechino hanno registrato altri 55 casi di Covid-19. Mercoledì sono risultate positive 29 persone appena giunte a Pechino, mentre altri 26 casi sono stati registrati tra persone già presenti nella 'bolla' olimpica. I nuovi dati portano a 287 il totale dei contagi registrati ai Giochi a partire dal 23 gennaio.