Crisi Russia Ucraina, Mosca: 61mila profughi del Donbass rifugiati in territorio russo

La tensione è alle stelle al confine tra Russia e Ucraina. Intanto Berlino chiede aumento osservatori Osce e prepara aiuti per profughi

Crisi Russia Ucraina, Mosca: 61mila profughi del Donbass rifugiati in territorio russo
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Ucraina, profughi

Un civile ucraino è stato ucciso nei bombardamenti separatisti nell'Est. Lo rendono noto le autorità locali. Due soldati ucraini sono rimasti uccisi e quattro feriti in bombardamenti separatisti. Lo riferisce la polizia ucraina.

Nell'autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk, "a seguito dell'aggressione ucraina", un civile è stato ucciso, tre scuole, due case e una linea elettrica sono state danneggiate dai bombardamenti. Lo ha riferito un rappresentante della milizia popolare della Dpr, citato dai media russi, aggiungendo che l'approvvigionamento idrico è limitato per il danneggiamento della stazione di filtrazione di Donetsk.

E' arrivato a circa 61.000 il numero di civili in fuga dalla regione ucraina del Donbass, che sono riparate in Russia, nella regione di Rostov, dopo l'evacuazione ordinata venerdì dai leader delle autoproclamate repubbliche filorusse di Lugansk e Donetsk.

Ucraina, 61mila profughi del Donbass rifugiati in territorio russo GettyImages
Ucraina, 61mila profughi del Donbass rifugiati in territorio russo

Lo rivela stamani il ministro russo per le emergenze, Alexander Chupriyan in una conferenza stampa, citato dall'agenzia Tass. Intanto, altre due regioni russe hanno proclamato stamani lo stato d'emergenza per l'arrivo di profughi evacuati dalla regione ucraina del Donbass: si tratta di quelle di Penza e di Saratov, che si sono rese disponibili ad accogliere fra i 500 e i 1.500 profughi a testa. Lo scrive l'agenzia Interfax, che dice che, oltre a quella di Rostov e le due nuove, avevano già proclamato lo stato d'emergenza anche le regioni di Ryazan, Volgograd, Voronezh e Kursk. In quest'ultima, fanno sapere le autorità locali, è arrivato un treno con 525 civili dal Donbass.

La Germania propone di aumentare il numero di osservatori internazionali dell'Osce nel contesto del conflitto in Ucraina. Un portavoce del ministero degli Esteri di Berlino ha riferito che sono in corso colloqui con l'Osce allo scopo di "mantenere e rilanciare l'efficacia degli osservatori in questa fase estremamente critica". Il portavoce tedesco ha inoltre rilevato che, al contrario di quanto fatto dalla Germania, alcuni Paesi hanno ritirato i loro osservatori per ragioni di sicurezza. Berlino sta inoltre attuando i preparativi per fornire aiuti umanitari a quanti stanno fuggendo dall'Ucraina verso i Paesi vicini. La ministra dell'Interno Nancy Faeser, parlando a Vienna alla Conferenza europea sulle migrazioni, ha riferito che gli aiuti sono principalmente indirizzati verso i Paesi confinanti con l'Ucraina, come Romania e Polonia, ma non ha escluso aiuti diretti ai profughi nel caso questi si rifugino in Germania.

Intanto la tensione è alle stelle al confine tra Russia e Ucraina. Secondo fonti militari di Mosca cinque persone, definite "sabotatori ucraini", sono state uccise mentre cercavano di penetrare in territorio russo. I presunti "invasori" sarebbero stati a bordo di veicoli militari intercettati e distrutti a ridosso della regione russa di Rostov. Esplosioni sono state udite vicino all'aeroporto di Donetsk, nell'Est dell'Ucraina. Lo riferisce un corrispondente di Ria Novosti, secondo il quale bombardamenti sono in corso nei pressi dell'aeroporto.

Le guardie di frontiera smentiscono decisamente di aver bombardato un posto di guardia russo nella regione di Rostov, come denunciato dai Servizi di sicurezza russi dell'Fsb. La dichiarazione russa "è una provocazione deliberata", si legge in un comunicato delle guardie di frontiera ucraine, citato dalla Cnn, nel quale si fa notare che il preciso luogo dell'attacco non è specificato. 

Nelle ultime ore è entrata in vigore una no-fly zone dichiarata dalla Russia sul Mar d'Azov, ovvero una sezione settentrionale del Mar Nero. La notte scorsa Mosca ha diffuso un avviso Notam (NOtice ToAirMen, destinato ai piloti di aeromobili o elicotteri) per escludere gli aerei di linea commerciali dalla zona, che confina con il porto ucraino di Mariupol, vicino alla linea di contatto tra le forze separatiste ucraine e filo-russe.