Crisi ucraina, riunito il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite

Chiesto dall'Ucraina e dai paesi occidentali dopo il riconoscimento delle repubbliche separatiste da parte di Mosca. Attivate le prime sanzioni Americane. Oggi sono attese quelle britanniche

Crisi ucraina, riunito il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite
(AP Photo/Richard Drew)
ONU, Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite

È iniziato alle ore tre italiane di stanotte la riunione di emergenza del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, convocato dopo che la Russia ha riconosciuto le regioni secessioniste ucraine di Donetsk e Lugansk e vi ha inviato i propri militari in quella che ha definito 'forze di pace'.

La Russia, che attualmente detiene la presidenza di turno del Consiglio, voleva che fosse a porte chiuse , ma gli Stati Uniti hanno insistito che la riunione fosse pubblica. L'Ucraina a chiesto che il suo rappresentante possa partecipare, insieme al segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres e un membro dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE).

L'ambasciatore degli Stati Uniti all'ONU Linda Thomas-Greenfield ha appoggiato la richiesta di una riunione di emergenza: "Il Consiglio di sicurezza deve esigere che la Russia rispetti la sovranità e l'integrità territoriale dell'Ucraina, uno Stato membro delle Nazioni Unite", ha detto in una dichiarazione. "L'annuncio della Russia non è altro che teatro, apparentemente progettato per creare un pretesto per un'ulteriore invasione dell'Ucraina"

Dopo il riconoscimento delle due repubbliche secessioniste da parte di Putin la prima reazione dalla Casa Bianca sono state le sanzioni economiche alle repubbliche separatiste stesse, ma non contro la Russia. Per ora Biden ha firmato un decreto che vieta nuovi investimenti, scambi e finanziamenti da parte di entità statunitensi nelle regioni di Donetsk e Luhansk. Jen Psaki, la portavoce della Casa Bianca, ha spiegato che il decreto consentirà agli Stati Uniti di imporre sanzioni alle persone che operano nelle due aree.

"Annunceremo presto anche ulteriori misure relative alla palese violazione degli impegni internazionali della Russia", ha aggiunto, sottolineando che le misure sono diverse dalle severe sanzioni che gli Stati Uniti avevano minacciato di imporre alla Russia se il Paese avesse invaso l'Ucraina. "Per essere chiari queste misure sono separate e sarebbero in aggiunta alle misure economiche rapide e severe che abbiamo preparato in coordinamento con alleati e partner se la Russia dovesse invadere ulteriormente l'Ucraina".

Anche l'Unione europea ha fatto sapere che "reagirà con sanzioni contro coloro che sono coinvolti in questo atto illegale", ma non ha fornito alcun dettaglio sulle misure ne' sugli obiettivi precisi. Chi invece ha annunciato sanzioni già per oggi è il primo ministro britannico Boris Johnson. Londra tra l'altro è la principale piazza finanziaria utilizzata dalle società russe, le banche e gli oligarchi legati al regime.