"Questa guerra ha un nome e un cognome: Vladimir Putin"

Di Maio: "Se non fermiamo Putin con la diplomazia, il prossimo potrebbe essere altro paese europeo"

Per il ministro degli Esteri: "Se Putin dice a Zelensky che deve venire al tavolo da dimissionario cedendo un pezzo di Ucraina queste sono provocazioni non negoziati. I cittadini ucraini hanno il diritto a diventare cittadini europei"

Di Maio: "Se non fermiamo Putin con la diplomazia, il prossimo potrebbe essere altro paese europeo"
(Rainews)
Luigi Di Maio ospite questa sera alla trasmissione "Che Tempo Che Fa" di Raitre, ospite di Fabio Fazio: "Quando Putin ha deciso di invadere l'Ucraina l'ha fatto non perché sono falliti i negoziati ma perché era terminata la tregua olimpica, altrimenti l'avrebbe fatto anche prima. Un leader che prende in giro tutti gli altri, perde qualsiasi credibilità internazionale".

"Questa guerra ha un nome e un cognome: Vladimir Putin". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, intervistato a 'Che tempo che fa'. "C'è una società civile russa che sta protestando nelle piazze dove è vietato, anche facendosi manganellare, a sostegno dei fratelli ucraini - ha sottolineato -. "L'Ucraina è Europa, i giovani di Kiev sono come i giovani di Parigi, di Berlino, di Roma. E oggi rispetto all'atteggiamento non democratico e inaccettabile di Putin, c'è una resistenza europea, quella resistenza sta combattendo nelle strade di Kiev". "Se non fermiamo Putin con la diplomazia, ma anche con le sanzioni, il prossimo Paese potrebbe essere un altro Paese dell'Europa".

Riguardo al negoziato che domani verrà riaperto tra Russia e Ucraina, Di Maio ha detto: "Io auspico con tutto il cuore che i dialoghi che cominciano domani possano essere risolutivi, sono molto importanti. Ma dobbiamo essere chiari: il dialogo e i negoziati ci sono se sono leali e reali. Se Putin dice a Zelensky che deve venire al tavolo da dimissionario cedendo un pezzo di Ucraina e ritirando i soldati queste sono provocazioni non negoziati. I cittadini ucraini hanno il diritto a diventare cittadini europei, ad entrare nell'Ue o nella Nato democraticamente, non devono avere paura dei carri armati", ha rimarcato il ministro degli Esteri italiano.

Parlando poi di quanto è successo negli ultimi giorni nel teatro di guerra ucraino: "Putin pensava di entrare in Ucraina e prendersela in due giorni - ha continuato -. Questo non sta succedendo per la resistenza degli uomini di Zelensky e di tutta la popolazione. Nessuno ha aggredito Putin, è lui l'aggressore". Putin ha provato a dividere l'Ue e l'alleanza occidentale anche con giochetti" ma "l'alleanza occidentale delle democrazie è rimasta intatta e nessuno potrà dire che noi abbiamo provocato perché abbiamo difeso l'integrità ucraina senza muovere un soldato. Putin ha fatto male i conti. Pensava che Zelensky facesse come Ghali in Afghanistan e scappasse in elicottero. Invece è rimasto lì con il suo popolo e lo sta motivando a resistere e a difendere la sua terra".

"E' inimmaginabile pensare a ripristinare le relazioni con la Russia", ha poi dichiarato Di Maio. "Tutti i leader occidentali hanno provato a negoziare con Putin, io stesso sono andato da Lavrov - ha aggiunto -. Quando ha deciso di invadere l'Ucraina l'ha fatto non perché sono falliti i negoziati ma perché era terminata la tregua olimpica, altrimenti l'avrebbe fatto anche prima. Un leader che prende in giro tutti gli altri, perde qualsiasi credibilità internazionale".

"La comunità internazionale sta isolando la Russia" e "questo provocherà effetti anche sulla Cina". ha ricordato Di Maio riferendosi all'ultimo Consiglio di sicurezza Onu, "quando abbiamo sostenuto la condanna della Russia per questo atto unilaterale ingiustificato, la Russia ha votato contro, la Cina si è astenuta". Credo, ha aggiunto, "che il comportamento della Cina non sarà come si aspettava Putin".

Parlando del sistema di sanzioni messo in piedi dalla comunità occidentale: "Non ho mai visto un pacchetto di sanzioni così dure verso un Paese" come quelle decise contro la Russa. "Andiamo ad intaccare anche le riserve della Banca Centrale russa, sostanzialmente noi impediamo alla Russia di poter rifinanziare la moneta e quindi evitarne la svalutazione", ha spiegato il titolare della Farnesina, che poi ha ricordato che "l'Unione europea finanziera l'acquisto di armi da dare a civili e militari ucraini per contrastare l'invasione russa".

"L'alternativa alle sanzioni - anche per Di Maio come per Biden - è la Terza guerra mondiale, che nessuno auspica. Sono azioni che vanno a intaccare una non democrazia che, come sappiamo, si basa sulla potenza economica e militare e queste 'democrature' si reggono in piedi finche' le cose vanno bene economicamente".

Di Maio ha poi parlato dei nostri concittadini rimasti ancora in Ucraina: "Il nostro ambasciatore, Pier Francesco Zazo, mi ha chiesto di restare a Kiev, ci sono 100 italiani con lui nella residenza, erano persone in difficoltà, e ci sono circa 1.900 italiani in tutta l'Ucraina, in questo momento non si può evacuare nessuno".

"Domani al Consiglio di sicurezza ci sarà un'importante iniziativa su una tregua umanitaria, chiediamo un cessare il fuoco per riuscire a evacuare donne, bambini, italiani e ucraini in difficoltà. Dobbiamo evacuare la popolazione, ci sono donne e bambini feriti. Putin è bravissimo a fare la vittima ma nessuno lo ha aggredito, è lui l'aggressore. Non prendersi l'Ucraina in 48 ore lo ha portato a chiedere un incontro".