Laboratori del Gran Sasso, donne e scienza

Draghi: 30 miliardi per l'istruzione e la ricerca, che deve essere al centro della crescita

Il presidente del Consiglio con il premio Nobel Parisi hanno anche incontrato il pool di ricercatrici attive nell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare del Gran Sasso. "Incentivare gli studi scientifici nelle più giovani"

Draghi: 30 miliardi per l'istruzione e la ricerca, che deve essere al centro della crescita
ANSA/ PALAZZO CHIGI / FILIPPO ATTILI 
Il Premier Mario Draghi ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso

"Lo scienziato è colui che fa la differenza tra la vita e la morte, tra la disperazione e la speranza. Che si tratti di medicina o di cambiamento climatico deve essere valorizzato come non è stato fatto negli ultimi anni nel nostro Paese". Un intervento chiaro e diretto, quello di Mario Draghi all'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare del Gran Sasso dove ha fatto oggi visita assieme al premio Nobel per la Fisica Giorgio Parisi.

Le parole del premier sono andate dritte nel toccare il problema della delegittimazione che donne e uomini di scienza stanno affrontando ormai quotidianamente, professionisti che troppo spesso - ha ricordato - negli ultimi tempi non sono stati sufficientemente considerati nel nostro Paese.

Fondi per la scienza in Italia

Altro punto nevralgico toccato dal presidente del Consiglio, quelli dei fondi del Pnrr a sostegno della ricerca che "deve essere al centro della crescita dell'Italia" . A questo proposito ha confermato l'investimento, con il Pnrr, di "oltre 30miliardi in istruzione e ricerca. Vogliamo sostenervi e agevolare il vostro lavoro, senza ingerenze, almeno nel mio caso. Creare le condizioni economiche e culturali perché possiate progettare e crescere. Facilitare le collaborazioni internazionali, di cui questi Laboratori sono un esempio virtuoso. E promuovere la cultura del merito". Una buona notizia per ricercatrici e ricercatori, dottorandi e non solo dato che saranno anche raddoppiate le borse di studio.

Donne e scienza

Mario Draghi ha anche ricordato la difficoltà che hanno le donne a raggiungere non solo ruoli apicali nel mondo della scienza ma anche nello scegliere percorsi di studio non umanistici puntando così il dito sulle famiglie che, culturalmente, tendono a disincentivare gli studi delle più giovani. "Realizzare il pieno potenziale della ricerca vuol dire puntare su chi è stato spesso ai margini di questo mondo: le donne. Per troppo tempo le posizioni di vertice nella ricerca scientifica sono state appannaggio degli uomini". Sono ancora troppo poche le ragazze che scelgono studi scientifici e, ha ricordato il premier, solo una su 5 sceglie le cosiddette materie Stem. Si investirà oltre 1 miliardo per potenziarne l'insegnamento", anche per "superare gli stereotipi di genere" e portare la percentuale "al35%".

Parisi: "L'investimento più duraturo è il capitale umano"

Giorgio Parisi, premio Nobel per la fisica 2021, nel suo intervento ha ribadito quanto sia importante che i finanziamenti però siano a lungo termine e non circoscritti agli anni previsti dal cronoprogramma del Pnrr: "La regolarità delle fonti di finanziamento è cruciale per la ricerca e per gli scienziati vogliono sviluppare le loro idee. Per questo serve costanza. Nessuno scienziato verrebbe o rimarrebbe in Italia sapendo che possono mancare i fondi anche solo per degli agenti chimici a seconda di come volge il risultato delle elezioni. Serve un piano per finanziamenti minimo per i prossimi sette anni, in modo che si sappia che anche da noi si possono fare progetti di lunga scadenza. Ai ricercatori - ha concluso il fisico - serve stabilità la programmazione per avere la serenità necessaria per programmare il futuro".

I Laboratori del Gran Sasso

L'idea di dotare l'Italia di un grande laboratorio sotterraneo dedicato alla fisica astroparticellare nasce nel 1979 grazie al professor Antonino Zichichi, all'epoca Presidente dell'INFN, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Completati nel 1987, hanno iniziato le ricerche scientifiche nel 1989 con l'esperimento MACRO. Da allora gli esperimenti svolti presso i Laboratori hanno avuto un ruolo di primaria importanza nello studio della fisica e dell'astrofisica delle particelle.

Tecnologie innovative sono inoltre applicate ad un altro tema affascinante: la ricerca della Materia Oscura che, secondo i modelli attuali, permea tutto il nostro Universo.

Nuove e sempre più avanzate tecnologie vengono sviluppate per un campo di ricerca tutt'ora in evoluzione, che punta ad aprire una nuova finestra oltre la fisica attualmente conosciuta.