Convegno all'Europarlamento

Foibe, Metsola: "Fu un dramma europeo. La UE è costruita sul 'mai più' a orrori totalitari"

Il messaggio della presidente del Parlamento Europeo al convegno a Bruxelles per ricordare il massacro delle Foibe. "Un giorno per ricordare che il progetto europeo è un progetto di pace comune che ci unisce tutti"

Foibe, Metsola: "Fu un dramma europeo. La UE è costruita sul 'mai più' a orrori totalitari"
AP
Roberta Metsola

"I massacri delle foibe degli esuli istriano-dalmati nacquero da quello che il presidente Napolitano ha descritto nel 2007 come un 'movimento di odio e furia sanguinaria’. Il dramma delle foibe è un dramma europeo". 

Si apre così il messaggio di saluto della presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola, letto dall’eurodeputato di FDI-Ecr Carlo Fidanza oggi in apertura del convegno a Bruxelles per ricordare il massacro delle Foibe, promosso dallo European Remembrance Group del Parlamento Europeo.

"Oggi ricordiamo Norma Cossetto, una studentessa italiana nata il 17 maggio 1920 nel villaggio istriano di Santa Domenica di Visinada. Il suo assassinio è stato emblematico degli orrori delle foibe. Il progetto europeo è stato costruito come manifestazione politica del 'mai più' in risposta agli orrori dei regimi totalitari con il desiderio di riunire i paesi democratici con la speranza di un futuro migliore", continua il messaggio della Metsola. 

"Il progetto nasceva dall'audacia ideale che dalla tragedia si potesse estrarre forza, che dalle ceneri della nostra storia comune potessimo forgiare un destino comune, un destino in cui i valori di pace, equità, apertura e cooperazione potessero essere instillati in tutti noi".  

"Oggi - conclude la presidente del Parlamento Ue - ricordiamo, come il presidente sloveno Borut Pahor e l'italiano, Sergio Mattarella, stavano mano nella mano nel 2020, guadando al doloroso passato con la convinzione di guardare insieme a un futuro di pace. Che questo sia un giorno per ricordare che il progetto europeo è un progetto di pace comune che ci unisce tutti".

"A quasi 20 anni dall'istituzione, nel 2004 in Italia, della legge per il Giorno del Ricordo, è importante fare una valutazione su quanto è stato fatto e quanto resta ancora da fare per poter parlare davvero di 'memoria condivisa'", ha dichiarato Carla Cace, presidente dell'Associazione nazionale dalmata. "Dobbiamo vigilare, dobbiamo diffondere questa storia e questa cultura, per non rischiare di passare dal negazionismo al giustificazionismo. E dobbiamo inserirla nel contesto storico dei genocidi del ventesimo secolo, dei crimini dei totalitarismi", ha aggiunto.

Il 10 febbraio sarà il Giorno del Ricordo. Prevista a Palazzo Madama, alle 16, la cerimonia ufficiale per la celebrazione in memoria delle vittime delle foibe. La commemorazione sarà aperta dal discorso del Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, cui seguirà quello del Presidente della Camera, Roberto Fico. Chiuderà la celebrazione l’intervento del Presidente del Consiglio Mario Draghi.

Presenti il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il vicepresidente della Corte Costituzionale, Daria de Pretis, il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Luigi di Maio e il ministro dell'Istruzione, Patrizio Bianchi.