Regno Unito

La regina Elisabetta annulla gli impegni: ha lievi sintomi da Covid

La sovrana, che quest'anno celebra il Giubileo di Platino dei suoi 70 anni di regno, è risultata positiva al Coronavirus domenica

La regina Elisabetta annulla gli impegni: ha lievi sintomi da Covid
Ap
Regina Elisabetta II

La regina Elisabetta, 96 anni ad aprile, ha ancora "sintomi leggeri simili a un raffreddore" dopo il contagio da Covid annunciato domenica. Buckingham Palace in un breve aggiornamento, ha precisato che - a differenza di quanto comunicato inizialmente - la sovrana si asterrà dagli impegni virtuali meno gravosi che avrebbe dovuto svolgere in base all'agenda diffusa dopo la notizia dell'infezione.  

Elisabetta II, che risulta essere stata vaccinata tre volte e che quest'anno celebra il Giubileo di Platino dei suoi 70 anni di regno, aveva incontrato l'8 febbraio l'erede al trono Carlo, testato a sua volta positivo il giorno 10 (per la seconda volta dall'inizio della pandemia) e successivamente dichiarato guarito.

"Poiché Sua Maestà sta ancora sperimentando sintomi leggeri simili a un raffreddore - si legge nella nota del palazzo reale - ella ha deciso di non sottoporsi agli impegni virtuali pianificati per oggi". Stando al comunicato, tuttavia, la sovrana "continuerà a svolgere alcuni compiti leggeri" del proprio ufficio nelle prossime ore, all'interno del castello di Windsor.  

L'agenzia Pa cita da parte sua fonti ufficiose di corte secondo le quali una decisione sugli ulteriori impegni virtuali previsti in settimana sarà presa a distanza di tempo ravvicinata, sulla base dell'evoluzione dei sintomi.  

Giusto ieri - nel formalizzare in Parlamento il piano del governo britannico per una revoca totale a breve delle ultime restrizioni Covid residue in Inghilterra - il primo ministro conservatore Boris Johnson aveva rinnovato a nome di tutti gli schieramenti politici e del Paese intero gli auguri di "una piena e rapida guarigione" all'anziana monarca. Auguri fatti poi propri in apertura di dibattito dagli altri leader, a cominciare dal numero uno dell'opposizione laburista, Keir Starmer.