Von der Leyen: Ue reagirà con fermezza e unità

Putin firma in diretta tv il riconoscimento delle repubbliche separatiste del Donbass

Nel decreto si parla di "accordo di amicizia, aiuto e cooperazione" tra la Russia e le due repubbliche. La presidente della Commissione europea e il presidente del Consiglio europeo: violato il diritto internazionale

Putin firma in diretta tv il riconoscimento delle repubbliche separatiste del Donbass
Rainews
Vladimir Putin

Al termine di un lunghissimo discorso tv alla nazione, il presidente russo Vladimir Putin ha firmato il riconoscimento delle repubbliche separatiste di Lugansk e Donetsk. La decisione era stata annunciata poche ore prima al cancelliere tedesco Olaf Scholz e al presidente francese Emmanuel Macron.

Il leader del Cremlino ha fatto un lunghissimo excursus storico, sin dal 1917, per sostenere che l'Ucraina sostanzialmente è parte della storia della Russia, e soltanto a causa di Lenin ha ottenuto l'autonomia. Oggi - ha detto Putin - Kiev è un burattino nelle mani di potenze straniere, e quindi non deve aderire alla Nato.

Secondo Putin lungo il confine ci sono missili tomahawk, che potrebbero colpire Mosca in pochissimo tempo, aggiungendo poi che "se l' Ucraina dovesse entrare in possesso di armi di distruzione di massa la situazione del mondo cambierebbe in modo drammatico".

Tramite l'account social ufficiale, il presidente ucraino Volodimyr Zelensky, ha fatto sapere di aver "discusso gli eventi delle ultime ore con il presidente degli Stati Uniti" e che a breve avrà un colloquio col premier britannico Boris Johnson.

"Il riconoscimento dei due territori separatisti in Ucraina è una palese violazione del diritto internazionale, dell'integrità territoriale dell'Ucraina e degli accordi di Minsk. L'Ue e i suoi partner reagiranno con unità, fermezza e determinazione in solidarietà con l'Ucraina". Sono i tweet del presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, e della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.

Duro anche il premier britannico Boris Johnson: "Non so cosa passi per la testa a Putin. E' chiaramente una violazione del diritto internazionale, una flagrante violazione della sovranità e dell'integrità dell'Ucraina".

In serata l'intervento anche del ministro degli Esteri italiano, Luigi Di Maio: "La decisione delle autorità russe è da condannare in quanto contraria agli accordi di Minsk e costituisce un grave ostacolo nella ricerca di una soluzione diplomatica. L'Italia continua a sostenere l'integrità e la piena sovranità dell'Ucraina nei suoi confini internazionalmente riconosciuti".

"L'Italia - ha aggiunto - rivolge un appello a tutte le parti perché si ritorni al tavolo negoziale nei formati appropriati, nella convinzione che iniziative unilaterali allontanano il raggiungimento di condizioni di stabilità e sicurezza nella regione. L'Italia è in costante contatto con i partner europei e atlantici per coordinare la risposta all'annuncio del Presidente della Fed. Russa. Il Governo italiano è pronto a riferire in Aula".

Che la giornata volgeva al peggio lo si era capito nel pomeriggio quando Putin aveva voluto un assoluto inedito: una riunione del Consiglio di sicurezza in diretta tv. E durante la riunione aveva annunciato di esser pronto a valutare la richiesta di riconoscimento di indipendenza delle due repubbliche separatiste di Lugansk e Donetsk.

Questa decisione rappresenterebbe una "violazione dell'ordine internazionale", lo ha fatto sapere il rappresentante permanente degli Stati Uniti all'Osce Michael Carpenter. Il riconoscimento sarebbe "un totale rifiuto non solo degli accordi di Minsk", ma anche "della sovranità e dell'integrità territoriale dell'Ucraina entro i suoi confini internazionalmente riconosciuti".

Il Presidente Usa Joe Biden ha convocato il suo consiglio per la sicurezza nazionale alla Casa Bianca, con il quale ha assistito al messaggio tv di Putin.

L'Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera Josep Borrell ha lanciato "un appello affinché Putin rispetti il diritto internazionale e gli accordi di Minsk e ci aspettiamo che non riconosca l'indipendenza" delle regioni separatiste ma "se lo farà siamo pronti a reagire come un unico fronte".

L'Ucraina ha chiesto una riunione urgente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.