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Social network, la guerra in Ucraina fa "dimenticare" il Covid

Italia: in sette giorni si registrano ben 12 milioni di interazioni sul tema del conflitto in est Europa. Il 75% degli utenti esprime un sentimento negativo nei confronti della situazione a Kiev

Social network, la guerra in Ucraina fa "dimenticare" il Covid
Pixabay

In Italia, per la prima volta da due anni, il tema Covid sui social viene superato da un'altra questione scottante, la guerra in Ucraina. In una settimana, l’ultima, sono state registrate 12 milioni di interazioni sul tema. Dalle prime ore del mattino del 24 febbraio (data di inizio dell’offensiva russa in Ucraina), si registra inoltre un vero e proprio picco delle conversazioni, “segno che gli italiani stanno seguendo con apprensione l'evolversi della situazione”, segnalano da SocialCom, società autrice di una ricerca che, con l'aiuto della piattaforma Blogmeter, ha analizzato le conversazioni sul web tra il 15 e il 23 febbraio, registrando questa inversione di tendenza.

Più del 75% degli utenti in rete esprime il proprio timore attraverso un sentiment negativo (75,29%), cresciuto di oltre cinque punti nelle ultime ore e di quasi dieci nel mese di febbraio. Centrale la figura di Vladimir Putin, considerato dagli italiani l'attore "protagonista" della vicenda ucraina. Nei suoi confronti la predisposizione è in prevalenza negativa (77,55%), con previsione di ulteriore crescita. Putin, guerra ed energia sono i tre macro-temi che emergono con maggiore forza nelle conversazioni: il timore è quello di una "guerra globale" che possa in qualche modo bloccare nuovamente la vita delle persone dopo l'emergenza Covid. Del resto, su un social network molto popolare come Twitter, l'hashtag #worldwar3 è oggi tra i trending topic (temi in primo piano) più diffusi.

Inoltre, spiega ancora la ricerca, seppur minoritario, esiste un blocco di conversazioni dove sono frequenti considerazioni di tipo economico, che legano gli aumenti dell'energia alla rapida involuzione che sta avendo questa escalation militare. “Di fronte a tutto questo la politica italiana sta cominciando a reagire, anche se con ritardo", rileva ancora la ricerca. Nelle conversazioni sviluppate sui canali social dei parlamentari, infatti, il tema prevalente nell'ultima settimana è stato il Covid (613 pubblicazioni) e solo nelle ultime 48 ore i parlamentari sembrano essersi accorti della questione ucraina.

“L'analisi dei comportamenti e delle conversazioni degli italiani su web e social si dimostrano sempre di più strumento indispensabile per analizzare la realtà - spiega Luca Ferlaino, fondatore di SocialCom - Anche in questo caso, purtroppo, le paure del Paese reale si sono dimostrate fondate, mentre le conversazioni dei decisori vertevano su altri temi”.