La reazione dell'Alleanza atlantica

Stoltenberg: "La Nato non invierà truppe in Ucraina. Attivati i piani di difesa"

II segretario generale della Nato in conferenza stampa risponde alle domande dei giornalisti

Stoltenberg: "La Nato non invierà truppe in Ucraina. Attivati i piani di difesa"
AP Photo
Il Segretario Generale Nato Jens Stoltenberg

Il primo a reagire con un Tweet all'attacco Russo, poco prima delle cinque, è stato proprio il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg.

Appena si è avuta la certezza che la Russa aveva lanciato il suo attacco contro l'Ucraina. Stoltenberg ha condannato senza mezzi termini l'operazione lanciata da Mosca ed ha ribadito il sostegno dell'Alleanza all'Ucraina e alla sua popolazione. La Nato "condanna con forza l'orribile attacco sconsiderato della Russia all'Ucraina che è del tutto ingiustificato e non provocato. I nostri pensieri sono con il popolo ucraino. Le azioni della Russia rappresentano una seria minaccia per la sicurezza euro-atlantica".

“Non accetteremo mai brutali violazioni dell'integrita' territoriale di un Paese alleato come quella che stiamo vedendo. Se un Paese della Nato sarà attaccato, la Russia sarà attaccata



Jens Stoltenberg, segretario generale della Nato

In una conferenza stampa convocata per le 12 di oggi (24 febbraio, giorno dll'attacco), Il segretario ha precisato che al momento non ci sono truppe Nato in Ucraina, ma anche che "non accetteremo mai brutali violazioni dell'integrità territoriale di un Paese alleato come quella che stiamo vedendo: questa invasione non è una sorpresa e per questo abbiamo rafforzato in misura significativa con truppe, navi e forza aerea la nostra presenza nella parte orientale. È una attività che abbiamo deciso di rafforzare ulteriormente dando più autorità ai comandi militari di muovere e dispiegare forze dove necessario". Il timore quindi è che la Russia abbia intensione di proseguire la sua marcia espansiva anche al di fuori dei confini ucraini, nei paesi che adesso appartengono alla Nato ma che erano sotto l'influenza dell'Unione delle repubbliche sovietiche prima del 1989. "Nei prossimi giorni - ha proseguito rispondendo alle domande - invieremo ulteriori forze sul fianco Est dove già sono state inviate migliaia di truppe. Dopo l'invasione della Russia di un Paese non alleato abbiamo attivato oggi il piano di difesa della Nato, che dà maggior autorità ai comandanti in campo. Noi siamo pronti, ma la nostra è un Alleanza preventiva, non vogliamo un conflitto"

La posizione della Nato appare ferma: "Chiediamo alla Russia di interrompere le operazioni militari e di uscire dai territori ucraini. Se un Paese della Nato sarà attaccato, la Russia sarà attaccata. Queste sono le regole dell'Alleanza Atlantica". Così il segretario generale: "Abbiamo appena terminato un incontro di emergenza del Consiglio dell'Atlantico del Nord per discutere della situazione. Il Consiglio ha anche affrontato la richiesta di Bulgaria, Repubblica Ceca, Estonia, Lettonia, LituaniaPolonia, Romania e Slovacchia di tenere consultazioni urgenti in base all'articolo 4 del trattato di Washington. Questo è un momento grave per la sicurezza in Europa" ha concluso il segretario Stoltenbenrg, "Proteggeremo i nostri valori e i nostri popoli".

Domanio è prevista una videoconferenza dei Leader della Nato: "Ho convocato un summit virtuale dei leader della Nato domani, per discutere i prossimi passi alla luce dell'invasione dell'Ucraina da parte della Russia, iniziata questa notte" dice il segretario Stoltenberg, "Al summit, precisa, parteciperanno anche Svezia e Finlandia, due Paesi che non fanno parte della Nato, e i presidenti Ue Ursula von der Leyen e Charles Michel".

Qui sotto la versione integrale della conferenza stampa.