La ricorrenza il primo venerdì di febbraio

Torna la giornata dei calzini spaiati, appuntamento per celebrare la diversità

L'iniziativa è nata una decina di anni fa dall'idea di una maestra elementare. Oggi è simbolo di inclusione e rispetto per gli altri

Torna la giornata dei calzini spaiati, appuntamento per celebrare la diversità
Facebook/@giornatadeicalzinispaiati
9a giornata dei Calzini Spaiati

Quante volte, svuotando la lavatrice o aprendo un cassetto, ci siamo trovati con un solo calzino della coppia originaria. Oggi, se non riuscite a trovare l’altro, sentitevi liberi di indossarne due diversi, perché si celebra la giornata dei calzini spaiati. Proprio questi indumenti sono diventati metafora della diversità perchè, anche se di forma, colore e lunghezza differente, rimarranno sempre e comunque dei calzini.

L’iniziativa viene celebrata il primo venerdì di febbraio ed è ormai diventata anche un fenomeno social che ha l’obiettivo di lanciare un messaggio di solidarietà e inclusione. Sarà un caso, ma quest’anno arriva all’indomani della prima volta sul palco dell’Ariston a Sanremo di una co-conduttrice ‘en-travesti’, Drusilla Foer, che ha conquistato il pubblico proprio con un monologo sull’integrazione: “Diversità non mi piace, perché ha in sé qualcosa di comparativo e una distanza che proprio non mi convince. Voglio parlare di unicità". 

Le origini della giornata dei calzini spaiati

Che la ricorrenza sia ormai diventata patrimonio collettivo, lo dimostra la quantità di foto e messaggi postati sui social con l’hastag #calzinispaiati2022. La paternità dell’iniziativa appartiene però, a una scuola elementare di Terzo di Aquileia, in provincia di Udine. È lì che l’insegnante Sabrina Flapp, una decina di anni fa, ebbe l’idea di far assurgere una coppia di calzettoni a simbolo dell’integrazione e dell’accettazione delle differenze. Un’idea abbracciata negli anni da moltissime scuole italiane. Oggi la maestra Sabrina si è trasferita in un altro plesso, ma nell’istituto di Terzo, e non solo, le insegnanti continuano a seguire le sue orme. Come ci racconta Patrizia Furnari, da sette anni insegnante nella scuola primaria.

“Mi sento fortunata per aver conosciuto Sabrina Flapp e per essermi trovata coinvolta in questa esperienza così speciale”, ci racconta, sottolineando di condividere con le colleghe questo entusiasmo. “Tutto è iniziato cercando un modo semplice di spiegare ai bimbi un concetto profondo come la diversità, prestando grande attenzione alle varie età con cui abbiamo a che fare. Siamo partiti da un calzino e poi abbiamo continuato con filastrocche, disegni e lavori manuali. Così negli anni i calzini si sono trasformati in tante cose, anche in marionette”.

Alla domanda sulle iniziative svolte quest’anno la voce si accende di emozione: “Oltre a indossare come sempre calzini diversi, quest’anno ogni bambino ha creato con il proprio indumento una sagoma che lo raffigurasse. Siamo entusiaste dei risultati e stupite nel constatare che tutte le sagome sorridono”. “Non è stato facile -confessa l’insegnante- mantenere la serenità tra quarantene e assenze, ma nonostante il Covid, siamo riuscite a trasmettere il concetto che la diversità e il rispetto per gli altri rappresentano una ricchezza”.

Fondamentale nel far recepire il messaggio ai bambini, oltre all’impegno della scuola, quello delle famiglie. La conferma che l'obiettivo è stato raggiunto, come ci racconta ancora Patrizia Furnari, è arrivata dalla frase pronunciata dai piccoli alunni: “Siamo uguali davanti alle regole, ma ognuno è diverso e per questo è speciale”.

Enzo Miccio Ansa
Enzo Miccio

Il calzettone come cifra stilistica

Al di là del significato simbolico, spaiati o no, i calzettoni, da qualche anno, sono diventati un accessorio sempre meno casuale, un dettaglio che, in un 'outfit' curato, può fare la differenza. Come ci conferma il più famoso wedding planner della tv e stilosissimo conoscitore delle ultime tendenze della moda: Enzo Miccio.

“Prima di tutto parliamo di calza da uomo, calzino mi infastidisce un po’” ci tiene subito a precisare, poi ribadisce che “è diventata un accessorio principe nella moda uomo. Oggi scegliere la calza giusta equivale a saper abbinare la cravatta o il fazzoletto da taschino”, afferma, sottolineando che, “se prima gli uomini si limitavano a indossare calzettoni di colore scuro, oggi osano di più, scegliendo anche tonalità accese per sdrammatizzare un abito, magari indossando le calze con un paio di sneakers. Il guizzo di fantasia ci sta, basta avere addosso il colore nel contesto giusto”, continua. Si dice contrario ai calzettoni spaiati, ma a disturbarlo ancora di più sono i calzerotti sportivi che sempre più personaggi dello spettacolo scelgono di indossare. “Calzerotti di spugna per lo sport sotto a un completo? Una vera bruttura”.

Gianni Ippoliti LaPresse
Gianni Ippoliti

Per Gianni Ippoliti tutto parte dalla scarpa

Tra i volti televisivi più amati dal pubblico c’è un conduttore e autore di programmi che ha fatto della creatività una cifra stilistica, anche per quanto riguarda i calzini, Gianni Ippoliti. "Tutto è partito dalle scarpe", ci racconta: “Appassionato di moda, anni fa, a un salone delle calzature, girando tra gli stand, vidi due scarpe dello stesso modello, ma di colore diverso. Si trattava di campionari, non in vendita, ma chiesi lo stesso se potevo prenderle. Alla fine me le regalarono. Cercai poi di farle tingere, ma l’unico modo era quello di farle diventare nere e così decisi di indossarle come erano, di due tinte differenti. Da quel momento è diventata un’abitudine, le porto sempre così”.

E per quanto riguarda i calzini?

“Le scarpe di colore diverso influenzano anche i calzettoni che, spesso, abbino alla calzatura, ritrovandomi con la coppia spaiata. Senza saperlo, ho creato una tendenza”.