Tensioni Mosca-Kiev

Stoltenberg al ministro russo Lavrov: "Nessun compromesso sui principi Nato"

Conferenza stampa congiunta con il primo ministro britannico Johnson: "Londra non esclude aiuto militare all'Ucraina se Mosca attacca"

 Stoltenberg al ministro russo Lavrov: "Nessun compromesso sui principi Nato"
(ApPhoto)
Boris Johnson e Jens Stoltenberg

"Ho scritto oggi al ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov per invitare la Russia a nuovi negoziati al Consiglio Nato-Russia e trovare una soluzione diplomatica". Lo ha detto il capo della Nato Jens Stoltenberg in conferenza stampa con il premier britannico Boris Johnson, in visita al quartier generale della Nato a Bruxelles, delle crescenti tensioni tra Ucraina e Russia.

Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, ha reso noto di aver scritto una lettera al ministro degli Esteri russo Serghej Lavrov proponendogli nuovi briefing sulle esercitazioni militari e per ridurre le minacce nello spazio e informatiche.

Stoltenberg ha insistito sul fatto che la Nato è "pronta ad ascoltare" le preoccupazioni di Mosca, ma che non scenderà "a compromessi sui principi fondamentali" dell'alleanza.

"E' un diritto di tutte le nazioni scegliere la propria strada e quello della Nato di proteggere e difendere tutti gli alleati".

Il dispiegamento militare russo alle porte dell'Ucraina rappresenta "un momento pericoloso per la sicurezza europea", ha detto inoltre il segretario generale della Nato.

Stoltenberg ha ricordato la posizione attuale della Nato, di disponibilità al negoziato su diversi punti chiave, come la "trasparenza", "il disarmo", "il piazzamento dei missili", sia nucleari che tradizionali, ma nessun compromesso sui principi base, tra i quali la politica delle porte aperte e la possibilità di "difendere tutti gli alleati", dunque un no netto al ritorno dello status quo al1997.  "La prossima settimana ci sarà la ministeriale Difesa alla Nato e si discuterà della possibilità di dislocare gruppi di battaglia nel quadrante sud-orientale dell'Alleanza", ha detto Stoltenberg. "Con la sua politica di aggressione la Russia ottiene più Nato, e non meno".

Johnson: "Londra non esclude aiuto militare all'Ucraina se Mosca attacca"

Il primo ministro britannico Boris Johnson non ha escluso la possibilità che il Regno Unito assista militarmente l'Ucraina in caso di un attacco da parte della Russia. Johnson ha inoltre annunciato un maggior contributo di Londra alle forze Nato dislocate nell'est dell'Europa. "Se manteniamo la nostra unità, con un mix tra forte deterrenza e diplomazia, possiamo trovare una via d'uscita alla crisi, ma il momento è molto teso", ha detto. "Voglio solo sottolineare che sarebbe un vero disastro se si arrivasse" a un conflitto in Ucraina e "se ci fosse un serio spargimento di sangue sul suolo ucraino", ha detto Johnson, spiegando che la gente in Russia deve pensare a questo e "se è davvero sensato spendere il sangue dei soldati russi in una guerra che penso sarebbe catastrofica".

"Io non credo che il presidente Vladimir Putin abbia già preso la decisione di procedere con la guerra ma questo non vuol dire che sia impossibile che qualcosa di disastroso possa accadere presto: la nostra intelligence dipinge un quadro fosco, nei prossimi giorni si affronterà il passaggio più pericoloso e dobbiamo fare bene, con una combinazione tra sanzioni, impegno militare e diplomazia", ha detto il premier britannico Boris Johnson, pur sottolineando che questo è il momento della "de-escalation".

Lavrov: con Truss colloquio di un muto con un sordo

"Francamente sono deluso dal fatto che tra di noi è in corso una conversazione tra un muto e unsordo, sembra che ci ascoltiamo, ma non ci sentiamo", ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, citato dalla Tass, dopo il colloquio con la ministra degli Esteri britannica Liz Truss.