Covid e immunizzazione

Vaccini: la quarta dose già in sei Paesi. Il virologo Broccolo: "Dubbi sull'efficacia"

Si tratta di Israele, Danimarca, Stati Uniti, Ungheria, Spagna e Germania

Vaccini: la quarta dose già in sei Paesi. Il virologo Broccolo: "Dubbi sull'efficacia"
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European Medicines Agency (EMA)

"Nella storia della vaccinazione non si era mai arrivati a dare quattro dosi così ravvicinate fra loro, il massimo erano state tre, con le prime due ravvicinate e la terza distanziata".

Ad affermarlo è il virologo Francesco Broccolo dell'Università di Milano Bicocca che torna sul tema della quarta dose a breve distanza dal richiamo alla cautela dell’Ema (Agenzia Europea del Farmaco): “Non ci sono prove sufficienti che potrebbero supportare qualsiasi raccomandazione".

"I dati preliminari finora disponibili sollevano alcuni dubbi sull'efficacia ulteriore di questa dose aggiuntiva", osserva Broccolo. "E' probabilmente opportuno prendere una lunga pausa, anche per vedere come si evolve il virus, se ci saranno nuovi sviluppi, mentre i casi nel nostro Paese sono in calo e si va verso l'endemia. Una possibilità - ha concluso il virologo – potrebbe essere optare per un vaccino annuale".

"I dati preliminari finora disponibili sollevano alcuni dubbi sull'efficacia ulteriore di questa dose aggiuntiva"

Francesco Broccolo, virologo Università di Milano Bicocca

Somministrazione di una quarta dose di vaccino in Israele Getty
Somministrazione di una quarta dose di vaccino in Israele

Semaforo verde per la quarta dose già in sei Paesi

Mentre l'Italia al momento non prevede una quarta dose, sono già sei i Paesi che hanno dato il via libera alla quarta dose del vaccino anti Covid: Israele, che ha fatto da apripista, seguito da Danimarca, Stati Uniti, Ungheria e poi da Spagna e Germania. La dose aggiuntiva è stata autorizzata in Israele all'inizio di gennaio, dove in un mese è stata somministrata a circa 600.000 persone, fra over 60 e popolazione a rischio over 18. Negli Stati Uniti i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc) hanno dato l'ok alla somministrazione per le persone immunocompromesse a cinque mesi dalla terza dose. Anche Spagna e Germania hanno autorizzato il quarto richiamo per le persone a rischio, mentre l'Ungheria lo prevede per tutta la popolazione.