Via le mascherine all'aperto in tutta Italia a partire dall'11 febbraio

Almeno fino al 1 marzo continua l'obbligo al chiuso. La capienza negli stadi sarà portata al 75%. I contagi calano anche negli USA, a New York stop anche alle mascherine al chiuso

Via le mascherine all'aperto in tutta Italia a partire dall'11 febbraio
Ansa
Mascherine all'aperto

 

Basta mascherine all’aperto in tutta Italia a partire dall’11 febbraio a prescindere dal colore della regione. E in arrivo un provvedimento del ministero della Salute, dice il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa. Si intravede anche la riapertura delle discoteche così come un cambio anche nella capienza degli stadi. Un annuncio che procede con l'andamento dell'epidemia. Il Covid sembra infatti allentare la sua morsa. Accanto a questo, una iniezione di fiducia viene anche dalle vaccinazioni. Per fine marzo, con il completamento delle terze dosi, circa 12-13 milioni che ancora mancano, ci saranno anche le condizioni per non prorogare lo stato di emergenza.

A New York la governatrice dello Stato, Kathy Hochul, annuncerà oggi la rimozione dell'obbligo di uso di mascherine e l'obbligo di vaccino anche per accedere nei luoghi al chiuso. Lo riporta il New York Times.

Per mesi New York ha imposto l'obbligo di mascherina al chiuso e il controllo dello status di vaccinazione all'ingresso dei locali. Non è chiaro se l'obbligo di mascherina resterà nelle scuole. Altri Stati a guida democratica, come New Jersey e Delaware, l'hanno già tolto per gli studenti. 

In Italia intanto tornano sotto i due milioni i positivi al Covid: in base al bollettino del ministero della Salute sono 1.990.701, un dato che non si registrava dal 9 gennaio, quando erano 1.943.979. Il record dall'inizio della pandemia è stato raggiunto il 23 gennaio scorso, con 2.734.906 italiani positivi. 

 "Siamo ancora in fase di lotta ma i segnali sono incoraggianti", dice il ministro della Salute Roberto Speranza, che, ad Agorà Pd Basilicata sul tema del Pnrr, parla di "una decrescita del 30% dei casi in una settimana. Questo è stato possibile grazie ad una campagna vaccinale straordinaria