Riaperta la strada del confronto. Oggi assemblee territoriali

Autotrasporto, Uggè: "Congelato il fermo del 4 aprile". Bellanova: "Nel decreto misure concrete"

"Garantiamo a questo settore strategico per il Paese le risposte che attendeva, necessarie a sostenerlo nel fronteggiare l'emergenza determinatasi con la guerra e la sfida di riposizionamento in atto", sottolinea la viceministra alle Infrastrutture

Autotrasporto, Uggè: "Congelato il fermo del 4 aprile". Bellanova: "Nel decreto misure concrete"
Ansa
Tir fermi al casello di San Gregorio di Catania dell’autostrada Catania-Messina per la protesta degli autotrasportatori siciliani promossa dall'Aias contro l'aumento del costo del carburante

"Congelato il fermo" degli autotrasportatori annunciato per il 4 aprile, mentre prosegue il tavolo di confronto con il Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili. Lo fa sapere il Presidente di Fai-Conftrasporto, Paolo Uggè, aggiungendo che oggi in tutta Italia si sono svolte le assemblee territoriali.

“Oggi il governo ha assunto decisioni significative sotto l'aspetto economico , afferma Uggè ma sono ”necessari ulteriori provvedimenti che completino i contenuti del protocollo d'intesa sottoscritto nella serata di giovedì e ratificato dalle assemblee delle associazioni dell'autotrasporto, consentendo il congelamento delle iniziative che erano state decise da Unatras".

Diversi però sono ancora i temi che restano sul tavolo. Il primo, quello della sicurezza sociale e della circolazione che accomunano le imprese con i rispettivi lavoratori. Senza la certezza che le regole definite vengano rispettate e soprattutto fatte rispettare in breve tempo, il sistema collasserebbe e tutto tornerebbe come prima.

 Il secondo è quello della  comprensione da parte dell'Esecutivo della assoluta necessità che il sistema logistico e dei trasporti sia l'elemento decisivo per la competitività del Paese. Ecco perché torna prepotentemente al centro delle scelte il rispetto delle regole. Noi operiamo perché le regole del mercato si realizzino in una cornice dove non vinca la regola del più forte ma armonicamente tutte le parti riescano a collaborare insieme per la ricerca dell'interesse comune.

Bellanova: “Misure concrete, nel decreto risposte che il settore aspettava”

Un risultato ''rilevante'' che ''corona il lavoro su cui siamo stati impegnati per settimane. E in cui, insieme alle cospicue risorse,  confluiscono anche i punti qualificanti indicati nel Protocollo d'intesa sottoscritto al Ministero delle Infrastrutture e della   mobilità sostenibili con le Associazioni di categoria giovedì scorso''. E' la viceministra alle Infrastrutture e mobilità sostenibili   Teresa Bellanova a commentare il pacchetto economico e normativo approvato ieri sera in Consiglio dei Ministri nel ''Decreto   legge sulle misure urgenti per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi ucraina'' che, con gli 80 già previsti nel Decreto Energia, porta a circa 640 milioni complessivi, al netto della riduzione delle accise sul gasolio per autotrazione, le risorse destinate al settore dell'autotrasporto gravemente colpito dal caro carburante.  Contestualmente alle nuove risorse stanziate e alla riduzione delle accise sul gasolio per autotrazione, nel Decreto  - prosegue Bellanova - sono anche sancite le  norme necessarie a un affinamento delle regole nel rapporto tra autotrasporto e committenza già condivise nel Protocollo d'Intesa e ad affrontare le debolezze strutturali di sistema della catena logistica che si riflettono sulle imprese di settore''.

Insieme all'istituzione di un Fondo di 500 milioni, alla riduzione delle accise sul gasolio per autotrazione, al rifinanziamento per  il 2022 di ''marebonus'' e ''ferrobonus'' per ulteriori complessivi 38.5 milioni rispetto alle risorse già previste, all'esonero per il  2022 del contributo dovuto dalle imprese di autotrasporto all'Autorità di regolazione dei trasporti e al rafforzamento per  ulteriori 20 milioni per sostenere il costo pedaggi e la riduzione delle spese non documentate, il Decreto contempla infatti  anche una indicazione normativa che il settore attendeva da tempo a garanzia di più trasparenti ed equilibrati rapporti di  filiera. Ovvero l'inserimento nei contratti di trasporto della clausola di adeguamento del corrispettivo per tenere conto dell'aumento dei prezzi del carburante. In particolare, nei contratti stipulati in forma scritta il rispetto della clausola di  adeguamento del costo carburante qualora lo stesso registri una variazione di almeno il 2% del valore preso a riferimento  al momento della stipula del contratto o dell'ultimo adeguamento effettuato. Mentre per i contratti di trasporto merci in forma  non scritta si prevede invece che il corrispettivo venga determinato in base ai valori indicativi di riferimento pubblicati sul sito del Mims e aggiornati periodicamente. 

''Naturalmente- conferma Bellanova - il confronto al Tavolo, che io considero permanente, prosegue, perché il lavoro intrapreso insieme all'intera categoria, importante anche per la collaborazione e la responsabilità dimostrata, ha bisogno di affrontare tutte le criticità che incrinano i rapporti di filiera".